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SBK, Bautista: “Non ho cercato la vittoria, non era il momento di duellare con Rea”

“Ero al 90%. La mia priorità era finire la gara senza fare errori e portare a casa il risultato. Toprak? Gli ho rubato un po' di gomma, devo pagarlo"

SBK: Bautista: “Non ho cercato la vittoria, non era il momento di duellare con Rea”

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di Mattia Caimi

Alvaro Bautista è tornato! Dopo due stagioni complicate con la Honda, il portacolori Aruba ha lottato fino all’ultimo per il successo in Gara 1 ad Aragon.

Un finale incandescente, dove il pilota spagnolo è stato però costretto ad accontentarsi del secondo posto. Il bicchiere è ovviamente mezzo pieno, perché fino all’ultimo metro il 19 ha tentato di rovinare la festa a Rea.

 “Oggi, dopo due stagioni difficili per me, è stato importante anche solo finire la gara. Non tanto per il campionato, ma per avere una buona base su cui lavorare ed essere forti in ogni gara – ha esordito - all’inizio ho visto Toprak e Johnny iniziare un duello e ho preferito stare calmo, avevo un buon passo nelle qualifiche e così ho pensato che sarei potuto stare con loro abbastanza facilmente. Dopo qualche giro Toprak era un po’ più lento, così ho provato a passarlo. Siamo arrivati alla prima curva tutti e tre in frenata, è stato molto bello. Ho qui un po’ della gomma di Toprak, dovrò pagarlo perché gliene ho rubata un po’ (ride e fa vedere il segno della gomma sulla tutta)”.

L’attenzione si concentra poi sul duello col Cannibale.

“Ho pensato che se avessi passato Jonathan avrei potuto imporre il mio ritmo e andare via, ma per me oggi era importante finire. Non volevo andare a battagliare troppo con lui, non è ancora il momento. Siamo solo a gara 1 e preferisco assicurarmi un buon risultato e mantenere un buon feeling. In rettilineo  potevo sorpassarlo ma lui in accelerazione era più forte, era più veloce in ogni curva. Nell’ultima curva per me era difficile fermare la moto”.

Ciononostante, lo spagnolo non si è arreso

“Negli ultimi giri ci ho provato ancora e ho forzato la moto per entrare, ma Jonathan aveva più velocità di percorrenza. É stata una bella gara, mi sono divertito molto, soprattutto perché questi sono i risultati che posso fare, non come nelle ultime due stagioni. Voglio ringraziare il team per tutti gli sforzi che ha fatto e per avermi dato una moto che mi piace. Penso che sia stato un ottimo modo per iniziare la stagione.”

Il bilancio è certamente positivo, anche se c’è un pizzico di rammarico.

“Oggi l’importante era finire la gara e portare a casa il risultato. È stato meglio mantenere un buon feeling, cosa che con una caduta o altro si rischia di rovinare. Non ho provato a vincere. Sono rimasto al 90% per non prendermi rischi. L’importante è stato stare nelle prime posizioni, non cadere e godermi la gara.”

Avresti avuto qualche chance contro Johnatan senza un lungo rettilineo?

“Non lo so.”

C’era un altro punto in cui potevi sorpassarlo?

“Sì con più rischi forse in curva 4 ma ero comunque molto al limite. Non c'erano molti punti in cui avrei potuto farlo e non sarebbe stato il modo giusto per farlo.”

Hai pensato almeno per un secondo che andare via era una possibilità, o no?

“Onestamente non ci ho pensato, mi sono concentrato sulla gara e a non fare errori. Forse se non fossi venuto dalle due scorse stagioni sarebbe stata la scelta che avrei fatto.”

Cosa pensi di Scott Redding, che oggi ha fatto un solo punto dopo essere arrivato terzo in campionato l’anno scorso con la Ducati?

“So come si sente, e conosco la sua frustrazione. Ha lasciato un ottima moto con cui è facile fare bene e arrivare a un buon livello. L’unica cosa che può fare è lavorare e adattarsi allo stile che richiede la nuova moto.”

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