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MotoGP, Jack Miller: "Ducati è una famiglia, aiuteremo il team Gresini"

"Siamo stati fortunati con la logistica, aiuteremo i ragazzi del team Gresini. Ducati è una famiglia. Su questo circuito ho sempre avuto buoni risultati. Il ban dello shapeshifters? Ingiusto, hanno creato una regola apposta contro di noi"

MotoGP: Jack Miller: "Ducati è una famiglia, aiuteremo il team Gresini"

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Il campionato non è iniziato nel migliore dei modi per il team ufficiale Ducati, nelle prime due gare i risultati sono stati al di sotto delle aspettative e Jack Miller coi suoi 11 punti in classifica sembra avere l'aria di chi sa di poter recuperare su di un tracciato, quello argentino, in cui ha ben figurato con due quarti posti...oltre alla famosa pole del 2018. Quella, ricorderete, in cui l'intera MotoGP partì praticamente dall'ultima curva!  Nelle due settimane di pausa dalla scorsa gara inoltre non è stato con le mani in mano, volando direttamente sulle spiagge di Miami per evitare fastidiosi cambi repentini di fuso orario, e trovando anche il tempo per una proposta di matrimonio. Col morale alle stelle quindi, le aspettative in Ducati non possono che essere altrettanto alte.

Su questo tracciato tradizionalmente ti sei sempre trovato bene, quali sono le tue aspettative per questo fine settimana?
"In realtà - interviene scherzosamente l'australiano - una vittoria me l'hanno rubata, ma non sono arrabbiato. E' decisamente un circuito che mi piace, purtroppo c'è stato questo problema con la logistica e non potremo iniziare a provare prima di sabato, ma penso che sarà una bella gara senza dubbio".

Parlando di questo problema logistico, alcuni team sono stati più sfortunati di altri, a voi cosa non è arrivato?
"In realtà siamo tra i più fortunati, è arrivato quasi tutto il materiale, moto comprese, mancano degli elementi del box ma i meccanici hanno ricevuto tutto l'essenziale per cominciare i preparativi. Penso che per venerdì anche gli altri team riceveranno ciò che non è ancora arrivato, ma noi del team ufficiale sicuramente daremo una mano agli altri team della famiglia Ducati che sono stati più sfortunati, come il team Gresini ad esempio. In fondo non stiamo parlando semplicemente di tirare fuori una moto da una cassa, ci sono tanti preparativi e ci vuole tempo per essere pronti per una gara. Non è un lavoro facile quindi i nostri meccanici dovrebbero poter dare una mano in tal senso".

Dopo le prime due gare di campionato, la KTM è in testa al campionato costruttori e i suoi due piloti hanno entrambi riportato una vittoria a testa. Sei sorpreso da questi risultati?
"No, non c'è da essere sorpresi. Miguel e Brad sono degli ottimi piloti che hanno avuto ottimi risultati anche nella scorsa stagione. Questi risultati non fanno che dimostrare quanto tutti i piloti in MotoGP abbiano un livello altissimo e quanto il livello della competizione sia salito quest'anno. La cosa non mi preoccupa però, siamo appena agli inizi del campionato, mancano ancora moltissime gare e sono fiducioso che Ducati saprà recuperare il terreno perso".

Hai avuto occasione di osservare le modifiche al tracciato?
"Si tratta di una modifica a una chicane, niente di eccezionale, sarà una curva più lenta il che è un bene per la temperatura delle gomme che qui ha sempre creato dei problemi in passato, personalmente non mi dispiace".

Sei passato direttamente dall'Indonesia agli Stati Uniti, e ti sei anche allenato coi fratelli Lawrence, cosa puoi dirci a riguardo?
"Si, ho pensato che tornare in Andorra per stare sei giorni e poi dover ripartire nuovamente sarebbe stato uno stress ulteriore dover passare da un fuso orario all'altro. Così invece ho avuto occasione di divertirmi coi ragazzi e poi come tutti sanno, ho approfittato della location per fare la proposta".

A proposito del ban del dispositivo di abbassamento frontale dal prossimo anno, quali sono le tue opinioni in merito?
"Personalmente non sono affatto d'accordo. Ducati ha speso soldi e tempo per sviluppare un qualcosa che rientrava nelle regole. Mi urta che bastino delle lamentele di alcuni per far creare una regola apposita per toglierci questo risultato. Che lo utilizziamo o meno non fa differenza, sono gli altri a dover colmare la differenza, è un qualcosa su cui abbiamo lavorato e sta a noi decidere se utilizzarlo o meno a seconda del caso" ha poi concluso Jack senza nascondere il suo disappunto per la vicenda.

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