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MotoGP, Bagnaia: "Spero di correre, una gara in meno farebbe la differenza"

"Non è ancora certo che il cargo arrivi in tempo, ne sapremo di più domani. A Mandalika ho sbagliato io, a casa ho ritrovato serenità"

MotoGP: Bagnaia: "Spero di correre, una gara in meno farebbe la differenza"

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Pecco Bagnaia aveva lasciato l’Indonesia con il morale sotto i tacchi. La gara sul bagnato poteva essere una buona occasione per lui, invece l’aveva visto finire al margine della zona punti. Una brutta botta per il piemontese, che era partito per giocarsi il titolo e aveva vissuto due GP deludenti. Il fine settimana di pausa gli è servito per capire cosa fosse successo e schiacciare il tasto reset.

A Mandalika è stato un mio errore - ha ammesso - Non ho messo abbastanza energia sull'anteriore e ho perso un po' di supporto dalla gomma. Quando non spingi al massimo perdi un po' di grip, alla fine ho commesso una sbaglio".

Il tempo a casa gli è servito per fare piazza pulita dei cattivi pensieri.

Me la sono goduta - ha sorriso - Sono stato ovviamente in palestra e mi sono sfogato tanto con gli allenamenti. Poi ho passato tanto tempo con la mia fidanzata Domizia e con il nostro cane, avevo bisogno di serenità di vista e tutte le persone che mi vogliono bene sono state brave a darmela, quindi sono stato molto bene".

Inoltre Pecco ha imparato a non curarsi troppo delle critiche che sono puntualmente arrivate sui social.

"Alla fine è giusto pensare che non meritano che io perda del tempo per loro" sua conclusione.

Finito il capitolo relativo al passato, Bagnaia deve concentrarsi sul futuro. Anche se di certezze in questo momento ce ne sono poche, a causa dei ritardi con i cargo. La sua moto è nel box (non completo) e mancano dei ricambi.

"Dovremo aspettare per capire se potremo girare sabato, perché non è ancora certo che il cargo arrivi in tempo - ha sottolineato - In ogni caso, il nostro piano sarà quello di adattare la Ducati alla pista, in questo momento l'asfalto è quasi marrone da quanto è sporco. In queste condizioni è sempre meglio non provare troppe cose, ma lasciare la moto com'è e cercare di girare il più possibile. Sono abbastanza sicuro che non sarà un weekend semplice per tutti. Dovremo solo cercare di adattarci il prima possibile perché avremo poco tempo per farlo".

Un altro diktat è quello di non sbagliare, perché i jolly sono finiti.

"Sono in una situazione che mi impone di ripartire per migliora e progredire - è consapevole - Spero vivamente che si possa correre, perché una gara in meno farebbe ancora di più la differenza. Al momento  questa è l'incognita più grande, questa gara potrebbe essere recuperata più avanti, non si sa ancora bene, sicuramente entro domani ci faranno sapere cosa succederà. Sarà importante partire bene da subito e rimanere molto concentrati. Fortunatamente, non è successa una cosa del genere su una pista come Austin, che richiede tanto lavoro. Questo, invece, è un circuito abbastanza simile a quello dell'Indonesia, sia come disegno che come assetto per la moto. Non sono tranquillo, perché c'è del lavoro da fare, ma sono convinto che grazie al lavoro fatto a Mandalika potremo andare bene".

Bagnaia, infine, ha commentato anche la nuova chicane del Red Bull Ring, terminata da poco.

"Sicuramente la situazione di prima era abbastanza pericolosa a causa dei muri, questo è un lavoro che mi piace - il suo giudizio - Riusciremo ad arrivare alla prima curva a sinistra con la gomma un po' più calda, essendocene un'altra prima. Sembrerebbe una chicane abbastanza lenta, ma ci permetterà di arrivare ad una velocità inferiore nel punto in cui ci sono i muri, rendendo tutto più sicuro”.

Una ‘esse’ così stretta, però, può creare incroci pericolosi in caso di caduta.

"Non ho pensata in quella chiave e spero di non doverci pensare. Se l'hanno fatta così, penso che abbiano studiato tutte le varie dinamiche e credo che andrà bene" ha concluso Pecco.

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