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Colombi, Yamaha: "Il progetto bLU cRU nasce per creare i talenti di domani"

VIDEO - Presentati a Misano i programmi Racing di Yamaha, con l'idea di accompagnare i piloti dalla R3 Cup fino alla SBK: "Piena collaborazione con la Federazione, voglia di avvicinare la cultura Racing di Yamaha ai nostri clienti"

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La tappa di Misano dello Yamaha Super Sport Pro Tour ha rappresentato l’occasione per conoscere al meglio tutti i progetti Racing su pista della Casa di Iwata per il 2022, spiegando anche quali siano le strategie adottate per avvicinare sempre più clienti al mondo Yamaha ed aiutare chi vuole cimentarsi tra i cordoli a trovare la migliore strada da percorrere. 

Un progetto davvero unico nel panorama internazionale, che pone le basi per creare una filiera di piloti in grado di correre attraverso tutte le categorie sotto l’egida di Yamaha e provare ad affermarsi in pista seguendo un percorso ben delineato, che può mettere al riparo dalle mille insidie nascoste nei paddock. Le storie di giovani talenti che si sono affidati a persone sbagliate sono infinite, ma l’idea del bLU cRU nasce proprio per evitare il rischio di disperdere energie. 

Dalla Pre Moto3 alla SSP300 con la R3, passando per la R7 Cup fino alla SuperSport 600 con la R6. Per poi ovviamente arrivare in sella alla R1, l’ammiraglia sportiva della Casa giapponese che continua a dimostrarsi vincente in ogni categoria, dal mondiale SBK ai campionati nazionali, passando per l’Endurance. 

Andrea Colombi, country manager di Yamaha in Italia, ha presentato tutti gli impegni per il 2022 davanti alla stampa ed alla presenza di piloti del calibro di Andrea Locatelli, Niccolò Canepa, Lorenzo Baldassarri e delle più alte cariche istituzionali del Motorsport a due ruote in Italia, con la partecipazione della Federazione nella persona del suo Presidente Giovanni Copioli. 

Al termine della giornata abbiamo intervistato Colombi per farci spiegare al meglio tutte le iniziative di Yamaha, che sono moltissime e tutte molto ben strutturate. 
“Il nostro progetto bLU cRU è iniziato qualche anno fa, oggi lo abbiamo presentato in maniera più strutturata ma stiamo già avendo tanti risultati. Si tratta di cercare di accompagnare la passione e il talento dei piloti attraverso le categorie istituzionali aggiungendo le nostre Cup che sono propedeutiche alle categorie del CIV. Sia a livello nazionale che europeo. Questa compagine di piloti è il serbatoio per i campioni di domani”.

La grande novità è la R7 Cup. 
“Questa è una categoria molto trasversale, che può prendere sia giovani talenti che gentleman riders, che magari non sono giovanissimi ma vogliono divertirsi in sella ad una moto più facile di una R1 o R6, continuando a gareggiare”.

C’è anche la novità relativa agli Yamaha GYTR Pro Shop. 
“Questo è il nostro grande obiettivo, ovvero connettere tutta la conoscenza Racing di Yamaha con i nostri clienti. Vogliamo dare ai clienti la possibilità di avere a disposizione un catalogo di accessori derivanti dalla nostra esperienza Racing. Questi punti vendita saranno in grado di dare tutta la consulenza tecnica necessaria, anche per scegliere i pezzi migliori per la propria moto secondo le proprie attitudini. E’ bello poter massimizzare il potenziale delle moto a tutti i livelli”. 

Il 2021 è stato trionfale per Yamaha nel Racing, cosa vi aspettate in questo 2022?
“Vogliamo confermarci e consolidarci. Abbiamo delle sfide enormi come la MotoGP, la SBK. Ma anche nel CIV, dove rientriamo con il Team Keope in modo ufficiale per giocarcela fino in fondo. L’obiettivo è essere ancora più presenti in categorie che servono per formare i talenti del domani”.

Il vostro progetto mette anche al sicuro piloti e famiglie dai potenziali rischi di affidarsi alle persone sbagliate.
“Si, e nel nostro progetto abbiamo trovato la massima collaborazione dalla Federazione che ha sposato il nostro progetto pre Moto3 e Moto3. Lo scopo è lo stesso del programma bLU cRU, ovvero preparare i piloti per il mondiale”. 

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