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SBK, SuperSport: Ducati e il rebus serbatoio della Panigale V2

PARLA SERAFINO FOTI: “Ducati ha già pronte le configurazioni per il serbatoio, ma Scott Smart e la FIM devono ancora dirci quale utilizzare. Non rimarremo fermi in pista senza benzina”

SBK: SuperSport: Ducati e il rebus serbatoio della Panigale V2

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Mancano meno di due settimane al via della stagione e la sfida già si accende. Uno dei temi di cui si è discusso tra i test di Misano e Barcellona è il serbatoio della Ducati V2. Alcuni manager e addetti ai lavori hanno infatti mostrato dubbi e perplessità in merito a questa componente della Panigale, tanto che a dieci giorni dal via del Mondiale ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere.

Al fine di fare chiarezza sul tema abbiamo interpellato Serafino Foti, team manager Aruba, che quest’anno debutta nella classe intermedia con Nicolò Bulega in sella alla Panigale con cilindrata 955.

Serafino: tra Misano e Barcellona è balzato alla cronaca il tema del vostro serbatoio. Alcuni manager e addetti ai lavori hanno evidenziato perplessità in merito.

“Come ben sapete Aruba debutta quest’anno in qualità di team privato, sottolineo privato in SuperSport – ha esordito – in SBK siamo una squadra ufficiale, mentre nella classe intermedia un team indipendente come tutti gli altri che partecipano. La nostra Panigale V2 ha un serbatoio di serie, come indica il regolamento, di conseguenza ci presenteremo ai blocchi di partenza seguendo quelle che sono le indicazioni”.

Tema serbatoio: si dice che non contenga abbastanza benzina per coprire la distanza di gara. Cosa c’è di vero?

“La situazione è la seguente: Ducati sta aspettando da Scott Smart le indicazioni riguardanti quale configurazione di serbatoio utilizzare per la stagione 2022. Al momento però non ha ancora ricevuto notizie in merito e siamo quindi in attesa della FIM. Siamo nelle loro mani”.

Non pensi sia tardi? Tra dieci giorni inizia il Mondiale.

“È vero che siamo a ridosso del via, ma non possiamo fare altro che aspettare, sperando di avere comunicazione il prima possibile. La cosa che posso dire è che Ducati è pronta a soddisfare qualunque esigenza in merito alle configurazione del serbatoio. A Borgo Panigale hanno lavorato su questo componente, ricordando tra l’altro che il telaietto è libero, ma non possiamo fare altro che aspettare le soluzioni da parte di FIM”.

C’è il rischio di vedere una Ducati ferma in pista ad Aragon senza benzina?

“No! Non c’è alcun rischio e non ci sarà nemmeno bisogno di ridurre il numero dei giri della gara. Durante l’inverno, in occasione dei test, il nostro team Aruba ha lavorato su diverse configurazioni e siamo pronti ad andare incontro e seguire ciò che ci dirà la FIM. Con le configurazioni a nostra disposizione tutte le moto arriveranno al traguardo di ogni gara e nessuna rimarrà ferma in pista senza benzina”.

In America però una Ducati è rimasta ferma.

“Vero, ma in merito a quanto accaduto a Daytona io ho un altro punto di vista rispetto a quanto si è detto e scritto”.

Serafino, rimanendo sempre in tema di serbatoio, pensi che una configurazione piuttosto che un’altra possa influire sulle prestazioni dei piloti?

“Assolutamente no, perché il serbatoio è di serie e questo aspetto non ha la minima influenza. Noi abbiamo lavorato su varie soluzioni e siamo pronti. Rimaniamo però in attesa di capire quale utilizzare”.

Una battuta sui test di Barcellona. Alvaro si è rivelato imprendibile.

“I test sono stati positivi, Bautista e Rinaldi sono stati entrambi veloci, ma bisogna aspettare. Le condizioni che troveremo più avanti saranno diverse rispetto a quelle della scorsa settimana. Siamo però fiduciosi e andremo ad Aragon con la consapevolezza di fare un bel weekend di gara”.   

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