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Verso la prova: Benelli Leoncino 800, evoluzione modern-classic

Tra poco proveremo la Benelli Leoncino 800, la settemezzo che porta in dote il motore che muoverà la TRK 800 e che fa un grande passo avanti non solo nelle prestazioni, ma anche in stile e dotazione. Ecco cosa c'è da sapere

Moto - Test: Verso la prova: Benelli Leoncino 800, evoluzione modern-classic

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L'abbiamo vista praticamente pronta a debuttare nel 2019. Poi gli eventi dell'ultimo biennio l'hanno costretta di nuovo in cattività, ma ora è pronta a ruggire su strada la Benelli Leoncino 800: ultima evoluzione della modern-classic secondo la Casa pesarese, che proveremo tra pochi giorni.

Il meglio di Benelli

La novità principale del nuovo corso Leoncino è naturalmente il motore: il bicilindrico frontemarcia da 754 cc che abbiamo già conosciuto sulla 752S e che equipaggerà l'attesissima TRK 800. Raffreddato a liquido, con 4 valvole per cilindro, doppio corpo farfallato da 43 mm e distribuzione a doppio albero a camme in testa il nuovo propulsore è il più evoluto mai creato dalla Casa di Pesaro e scarica a terra una potenza di 76,2 CV a 8.500 giri e un picco di coppia si 67 Nm che arrivano a quota 6.500. Il cambio di passo è segnato anche dalla scelta di una frizione assistita e antisaltellamento che governa il cambio a sei rapporti.  A custodire l'unità c'è un telaio a traliccio tubolare con piastre in acciaio, mentre il reparto sospensioni conta su una forcella a steli rovesciati da 50 mm con una corsa di 130 mm completamente regolabile, stessa escursione del monoammortizzatore centrale, su cui si può intervenire nel freno idraulico in estensione e sul precarico. I cerchi da 17" in lega d'alluminio possono contare sulla calzata Pirelli MT-60 RS con misure 120/70 e 180/55 e su un impianto frenante da maxi: doppio disco da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini e un elemento da 260 mm al posteriore 

Mostra i muscoli

E' cresciuta sotto tutti i punti di vista la Leoncino: oltre al motore cresce la capienza del serbatoio, ma rispetto alla 500 si abbassa l'altezza della sella da terra, ora a 805 mm e dal design inedito. Anche sul ponte di comando la novità si percepisce alla prima occhiata: al posto della strumentazione mista analogico/digitale delle 500 qui svetta un display TFT. E a decretare la piena maturità della Leoncino ci pensa il design: il profilo del Re della Savana svetta ancora sul parafango anteriore, ma le linee sono decisamente più scolpite e muscolose senza cancellare il family feeling rappresentato dall'arco, forma che ha dettato la genesi del modello: serbatoio, fianchetto e faro LED infatti riportano forme sinuose, con quest'ultimo che si lascia apprezzare per la cura nei dettagli e che impreziosisce l'avantreno. 

LEGGI LA PROVA E GUARDA IL VIDEO DELLA BENELLI LEONCINO 800

Doppia versione

Come per le sorelline da mezzo litro anche per le 800 le versioni sono due: alla Leoncino più stradale si affianca infatti la Trail, vera scrambler della famiglia. Scarico alto, con tanto di tabella portanumero e cupolino in stile scrambler e i cerchi a raggi calzati da Pirelli Scorpion Trail STR le danno il look da campagnola nata.  L'escursione maggiorata di 10 mm per forcella e mono alza la seduta a 834 mm da terra e la ruota anteriore che cresce fino a 19",con il posteriore che restringe la sua impronta passando dai 180/55 ai 170/60, sono invece modifiche sostanziali che permettono alla Trail di poter mantenere la promessa di divertimento anche quando l'asfalto finisce.

Quanto costa?

Benelli Leoncino 800 e Leoncino 800 Trail sono disponibili nelle colorazioni grigio e verde ad un prezzo rispettivamente di 7.490 euro e 7.990 euro

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