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MotoGP, Bradl: "Se Honda mi chiamerà per sostituire Marquez, sarò pronto"

La prossima settimana è in programma una nuova visita per Marc, difficile che potrà essere in Argentina. Stefan: "Termas è una pista facile, perfetta per rientrare in modalità gara"

MotoGP: Bradl: "Se Honda mi chiamerà per sostituire Marquez, sarò pronto"

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Fra qualche giorno Marc Marquez si sottoporrà a una nuova visita medica per valutare l’evoluzione della diplopia che lo ha di nuovo colpito dopo l’incidente del warm up nel GP di Indonesia. Nel comunicato ufficiale, i medici non si sono espressi sui possibili tempi di recupero, come sull’eventualità di un intervento chirurgico, ma al momento sembra molto improbabile che il campione spagnolo possa scendere in pista fra poco più di una settimana in Argentina.

Quando soffrì dello stesso problema, lo scorso novembre dopo una caduta allenandosi con la moto di enduro, a Marc servirono un paio di mesi per tornare alla normalità. Ora i dottori hanno sottolineato che l’infortunio è meno grave, ma è difficile che si risolva tutto in un paio di giorni, anche perché la trasferta per Termad de Rio Hondo è lunga e squadre e piloti partiranno a inizio settimana.

A questo punto, per regolamento, Honda potrebbe lasciare la sua moto al box per la tappa argentina, ma forse non conviene. La RC213V è un progetto completamente nuovo e non ancora a punto, quindi servono dati e ogni pilota è prezioso in questo momento.

Il sostituto di Marc non sarebbe una novità, quel Stefan Bradl, collaudatore HRC, che era già stato scelto per tutto il 2020 e per le prime gare dello scorso anno.

Intervistato dai colleghi di Speedweek, il tedesco ha spiegato di non essere stato contattato dalla Honda: “ma dopo avere visto l’incidente nel warm up, mi è passato per la testa in fatto di potere essere schierato presto, sarebbe logico. Quando mi chiameranno, sarò pronto”.

Bradl lo scorso anno aveva corso 5 gare, le due in Qatar in sostituzione di Marquez, poi tre wildcard, l’ultima a Portimao. Nell’inverno ha svolto il suo lavoro di tester, prima a Jerez, poi nello shakedown a Sepang. Non ci sarebbero quindi problemi per lui a tornare in gara.

Termas de Rio Honda è la pista più facile del calendario, è la meno impegnativa fisicamente - ha spiegato . Ma una settimana dopo ci sarà Austin, che è esattamente l’opposto. Quella argentina sarebbe una buona pista per riscaldarsi ed entrare in modalità gara, nel caso venissi chiamato lì.

Sicuramente in questi giorni non spegnerà il telefono, ma la speranza di Stefan è che Marques rientri presto.

È insostituibile per la Honda, mi spiace per lui perché non è in una situazione facile - ha aggiunto - Nessuno sa quando Marc potrà tornare a guidare, è una situazione delicata che può risolversi in qualche giorno o in un anno. Nessuno ha dati esatti”.

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