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CIV SBK: Ferroni appiedato da Nuova M2, rinnova la sfida con DMR

Non riconfermato da Nuova M2 Racing dopo una positiva stagione d’esordio, Flavio Ferroni andrà a caccia di rivincite con la Honda di DMR Racing per il CIV Superbike 2022

SBK: CIV SBK: Ferroni appiedato da Nuova M2, rinnova la sfida con DMR

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Nel motociclismo le cosiddette “sliding doors” sono all’ordine del giorno, ne è un esempio calzante la storia di Flavio Ferroni. Promosso nel 2021 dallo squadrone Nuova M2 Racing al termine di un biennio in continua crescita nel National Trophy, sebbene si sia rivelato il miglior portacolori Aprilia dello schieramento del CIV Superbike con due podi all’attivo, in avvicinamento alla stagione 2022 è rimasto clamorosamente senza una sella. La scelta di riconfermare Alex Bernardi ed affiancargli nientemeno che il vicecampione in carica della categoria Alessandro Delbianco, hanno obbligato l’originario di Alba Adriatica a trovarsi una nuova sistemazione, individuata (per ironia della sorte) nel DMR Racing in cui gareggiava fino allo scorso anno Delbianco stesso.

Appiedato

Dai trascorsi nel CIV SuperSport, successivamente Ferroni ha fatto il salto di categoria, trasferendosi nel National Trophy 1000. Entrato in orbita di Nuova M2 Racing dopo un anno di apprendistato con una Yamaha, nel 2020 si era dimostrato di gran lunga il pilota under 23 più veloce grazie al quinto posto finale condito da una vittoria e due podi all’attivo. Promosso a pieni voti per il CIV Superbike, nel 2021 l’abruzzese ha mantenuto le attese, sfiorando pronti-via il successo nel round inaugurale al Mugello per appena 38 millesimi, per poi ripetersi sempre in terra toscana quattro mesi più tardi. Artefice di due dei tre podi totali per la casa di Noale, ciononostante, tali prestazioni non gli hanno garantito il rinnovo automatico del contratto.

Fiducia in DMR

Storica presenza della classe regina del Campionato Italiano Velocità, lo scorso anno DMR Racing ha sposato un nuovo progetto tecnico (Honda) al termine di un sodalizio decennale con BMW. Nella stagione dell’avvento della centralina MoTec, il team ha saputo massimizzare le doti velocistiche della CBR 1000 RR-R, contribuendo alla “redenzione sportiva” di Alessandro Delbianco. Con quest’ultimo passato nell’inverno alla corte di Aprilia, la struttura capitanata da Walter Durigon ha ingaggiato pertanto Ferroni nella speranza di sopperire al doloroso addio di DB52, al contempo lanciando le basi per un solido nonché ambizioso 2022.

Sfida CBR

Ben diversa dalla RSV4 guidata nell’ultimo biennio, la CBR giallo-bianco-nera di DMR Racing (gommata Dunlop) rappresenterà un banco di prova intrigante per Ferroni. Spinto da una voglia ineffabile di riscatto, in pratica lo ha subito avvalorato in occasione dei test precampionato tenutisi recentemente a Vallelunga ed a Misano, con riferimenti cronometrici già a livello di quelli del 2021, per l’occasione in sella alla Fireblade ancora con livrea “stealth”. Un prima presa di contatto in “pompa magna” che lascia presagire le potenzialità tuttora inespresse del classe 1999. I presupposti per assistere ad una stagione (al via il prossimo week-end) da protagonista ci sono eccome, magari togliendosi prontamente qualche sassolino dalle scarpe cercando di arrivare… proprio davanti alla sua vecchia moto!

Photo credit: daniguazzetti.com

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