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MotoGP, Zarco: "prima del via ho giocato a scacchi per mantenere la concentrazione"

"La carica in più me la ha data aver dato scacco matto! Ridurre i giri non era necessario, avrei potuto fare ancora meglio. Dobbiamo lavorare sull'accelerazione. Ammiro la sua capacità di Miller di adattarsi velocemente"    

MotoGP: Zarco: "prima del via ho giocato a scacchi per mantenere la concentrazione"

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La pioggia martella il GP di Mandalika riservando più di una sorpresa e sconvolgendo ancora di più gli equilibri di quello che si sta rivelando essere uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. La pioggia sul tracciato non ferma la Ducati 2022 di Johann Zarco, sorte toccata invece al suo compagno di squadra Jorge Martin, ed il francese conquista il terzo gradino del podio alle spalle del francese Quartararo, mentre un Oliveira fuori dalle righe conquista la vittoria in sordina.

Johann Zarco, reduce anche da una caduta durante le FP, conferma le aspettative dopo la conquista della prima fila nelle qualifiche. Come hai affrontato questa gara?
"Sono felice del podio - ammette il pilota francese - anche se pensavo di poter fare ancora meglio. Ho impiegato molto tempo a prendere confidenza col circuito ed ho trascorso molti giri inseguendo Rins e Miller. Sul finale di gara ne avevo ancora per cercare di conquistare il secondo posto, ma la moto in uscita dalla curva perdeva qualcosa, ed anche se i freni funzionavano a dovere nel complesso ho percepito che qualcosa non andasse alla perfezione ed ho preferito non rischiare. Quando Fabio mi ha superato ho continuato a spingere la moto al limite ma anche lui era in ottime condizioni e non c'è stato modo di riprenderlo. Se la gara non fosse stata accorciata forse avrei avuto qualche chance in più di migliorare il risultato".

La Ducati per tradizione ha sempre trovato nel bagnato un suo punto di forza, e tu stesso come pilota ti sei sempre trovato bene a correre in queste condizioni. Cosa hai imparato sulle potenzialità di questa Ducati 2022 da questa gara?
"Penso che ci manchi ancora qualcosa in accelerazione. La Ducati è sempre stata forte in quell'aspetto, quindi credo che quando riusciremo a portarla al suo vero potenziale sarà una moto ancora più vincente. La prossima gara si svolgerà in Sudamerica, un circuito a noi favorevole, oggi la pioggia nonostante tutto ci ha dato una mano quindi penso che miglioreremo ancora".

Per molti giri hai dovuto inseguire la Ducati di Miller, cosa ne pensi del suo stile di guida?
"Uno dei punti di forza di Jack è la sua capacità di adattamento alle condizioni della pista. Con tutta quell'acqua sul tracciato ho notato subito che si trovava a suo agio mentre io ci ho messo più tempo a raggiungere quella confidenza. Il tempo che ho impiegato per migliorare quell'aspetto in gara mi ha sicuramente penalizzato nelle prime fasi di gara. Quando poi l'ho raggiunto successivamente ho notato che aveva un problema di aderenza sul posteriore e ho pensato a come poterlo superare, ma non è stato facile sia per le traiettorie sia perché è molto bravo in frenata. Da lì in poi ho semplicemente continuato a spingere cercando di non perdere il podio".

Non è la prima volta che i due piloti francesi condividono il podio, l'ultima volta successe in Qatar l'anno scorso. E' un buon segno?
"Se fosse un buon segno, per me vorrebbe dire che Fabio vincerebbe nuovamente il titolo! - scherza poi Johann - penso sia un fatto positivo per il nostro paese, se continueremo a lavorare bene potrebbe succedere ancora, il mio obiettivo è fare meglio dell'anno scorso".

Il GP di Mandalika è un tracciato completamente nuovo, e sin dai test le condizioni dell'asfalto non sono mai state veramente ottimali, molti piloti lamentano la presenza di sassi e di zone che non si asciugano. Oggi la situazione è migliorata? Cosa si può fare perché questi problemi non si ripresentino in futuro?
"Rispetto ai test le condizioni erano già migliorate, ma la pioggia probabilmente è stata una cosa positiva oltre all'aver abbreviato la gara. Penso che il problema qui siano le condizioni climatiche che non hanno permesso che l'asfalto venisse steso con calma e con le dovute attenzioni".

Se la gara si fosse svolta su un circuito asciutto le cose sarebbero cambiate? Pensi che ridurre il numero di giri sia stata una scelta azzeccata?
"Personalmente penso che la pioggia abbia migliorato le condizioni della pista in alcuni punti, ma non credo che ridurre i giri abbia fatto una grande differenza. I punti in cui l'asfalto si sta usurando non sono dei punti veloci, quindi sette giri in più non avrebbero influito in termini di sicurezza".

Nella scorsa gara in Qatar hai avuto diversi problemi tecnici. Qui in Indonesia c'è stata una caduta ma ti sei subito ripreso facendo bene sia in qualifica che in gara. Quanto ha influito l'allenamento con Jean Michel Bayle in questo risultato?
"L'obiettivo con lui è di approcciare le gare in modo diverso, ragionando in termini di obiettivi da raggiungere. Se non li si raggiunge vuol dire che si è lavorato male, quindi sicuramente dal punto di vista mentale mi ha aiutato molto".

Fino ad ora il campionato è stato veramente imprevedibile, abbiamo la KTM in cima alla classifica costruttori e nelle prime due gare piloti diversi tra loro hanno brillato. Cosa ne pensi?
"Il livello si è alzato moltissimo, e credo sia un fatto positivo sia per noi come piloti che per lo sport in generale. Non mi dispiacerebbe condividere nuovamente il podio con Fabio".

L'attesa per la gara, più volte rinviata per via della pioggia, può essere snervante per un pilota. Come l'hai gestita?
"Inizialmente ho semplicemente atteso nei box cercando di mantenere la concentrazione alta. Quando poi ho capito che l'attesa sarebbe stata più lunga del previsto mi sono tenuto occupato con una partita a scacchi. Ho anche fatto scacco matto! Credo che mi abbia dato quel pizzico di carica in più di cui avevo bisogno" ha poi concluso Johann.

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