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MotoGP, Oliveira: “La vittoria? Pensavo di dover rinviare il check-out dell’hotel”

“Oggi bastava un niente per sbagliare e finire a terra. Non so come sarebbe finita se ci fossero stati ancora sette giri come da programma iniziale”

MotoGP: Oliveira: “La vittoria? Pensavo di dover rinviare il check-out dell’hotel”

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La MotoGP è sbarcata a Mandalika e Miguel Oliveira è stato il primo pilota a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del circuito indonesiano. Una sorta di anfibio il portoghese, che ha regalato alla KTM il primo successo stagionale dopo il secondo posto di Brad Binder a Losail.

Miguel si è rivelato quindi impeccabile in condizioni tutt’altro che semplici, visto il violento acquazzone che si è abbattuto prima del via della gara.

“Sono molto contento per questo risultato – ha detto - una gara sul bagnato è sempre difficile da gestire. Inizialmente non sapevamo nemmeno se correre oggi o domani, dato che pensavamo addirittura di rinviare il check-out, ma alla fine sono entusiasta. In alcuni settori mi sentivo competitivo, mentre in altri ho dovuto gestire, per evitare rischi. Sapevo che Fabio stava arrivando, ho infatti evitato di cadere negli ultimi tre giri e alla fine sono riuscito a vincere”.

Miguel entra poi nel dettaglio di quanto sia stata complicata la corsa.

“Oggi bastava davvero poco per cadere, infatti è stata una giornata molto strana, perché la situazione rischiava di cambiare da un momento all'altro. Era difficile capire i punti di staccata ed evitare i rivoli d’acqua. Nelle prime tornate ho cercato seguire Jack Miller e capire il più possibile come comportarmi. Poi, dopo averlo passato, ho iniziato a cercare il mio ritmo, trovando fiducia. Quartararo? Se ci fossero stati 7 giri in più non so come sarebbe finita. Nel finale ho gestito soltanto di gestire, anche perché c’erano diversi tratti molto insidiosi. Cito ad esempio la curva 1,  dove Pecco ha rischiato di finire a terra”.

Un successo che regala non poca fiducia in vista del prosieguo della stagione

“La moto non è diversa rispetto alla versione 2021. Abbiamo lavorato molto sull’elettronica e le ali, così come le sospensioni e l’ammortizzatore posteriore. Questi piccoli dettagli consentono di avere una RC16 più competitiva, cercando di sfruttare il massimo del pacchetto. Siamo comunque all’inizio e il nostro percorso è lungo, dato che ci sono ancora 19 gare. Il nostro obiettivo è quello di essere competitivi in tutte le condizioni. In Qatar abbiamo ottenuto un gran podio con Brad e ora andiamo in Argentina”

Infine una dedica speciale.

"E' per mia figlia, penso sarà contenta di questo risultato"

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