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Moto3, L'Italia continua a sognare: Dennis Foggia domina il GP di Mandalika

Il pilota di Leopard va in fuga e ora è in testa al Mondiale. Sul podio Guevara e Tatay, Migno buttato a terra da Sasaki. Bartolini 8° e Bertelle 15°

Moto3: L'Italia continua a sognare: Dennis Foggia domina il GP di Mandalika

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Dennis Foggia è tornato quello dello scorso anno: velocissimo, lucido, spietato. Il pilota di Leopard non si è accontentato di vincere a Mandalika, ha dominato la gara umiliando i suoi avversari. A un certo punto il suo vantaggio ha sfiorato i suoi 6, quasi fantascienza in Moto3.

Per Dennis è la 7ª vittoria in carriera e la dimostrazione che il passo falso del Qatar è stato rapidamente dimenticato. Ora è lui il leader del campionato, con un punto in più in classifica rispetto a Garcia.Non ho parole - ha detto - Sembrava impossibile ed è stata una gara incredibile, sapevo di avere un bel passo ma negli ultimi 5 giri non riuscivo nemmeno a respirare. È stata la migliore gara della mia carriera”.

Peccato che la festa italiana non sia potuta essere stata completata da Migno, che ha lottato come un leone per il podio per tutta la gara, ma Sasaki all’ultimo giro ha sbagliato completamente una staccata buttando a terra l’incolpevole Andrea.

Sul podio sono finiti Guevara e Tatay, ma una menzione di merito la meritano sia Bartolini che Bertelle. La coppia debuttanti italiani sono stati protagonisti di una gara convincente: Elia ha tagliato il traguardo 8°, Matteo 15° dopo avere scontato ben 3 Long Lap Penalty. Fuori dai punti (17°) Riccardo Rossi.

LA GARA - Migno si è messo davanti a tutti già dal primo giro e alle sue spalle si è messo in breve tempo Foggia, mentre Alberto Surra ha vanificato la sua gara con una caduta nel secondo giro alla curva 3, stessa sorte per Ortolà.

Guevara poco dopo rompe gli indugi e si mette davanti ad Andrea con Dennis in scia, alla loro cosa Tatay, mentre Garcia, che aveva perso terreno a causa di un errore, recupera velocemente terreno.

Al 4° giro ci sono Foggia e Migno davanti a tutti, il gruppo è ancora compatto.

Alla fine del 5° giro un piccolo errore di Migno, lo superano Guevara e Garcia, mentre Foggia allunga e prende un secondo di vantaggio dagli inseguitori.

Dopo 7 giri, il vantaggio di Foggia supera i 2 secondi, Migno di stacca dalla coppia del team Aspar.

Al 9° giro viene a comunicato a Tatay che dovrà scontare un Long Lap Penalty per avere tagliato la curva 9, Moreira si ritira.

Dopo 10 giri il vantaggio di Foggia supera i 3 secondi e mezzo, Migno si è rifatto sotto a Guevara a Migno, nel secondo gruppo c’ anche Sasaki, poi Masia e Oncu non troppo distanti. Bartolini è 9°, Suzuki sta rimontando velocemente ed è 12°.

All’11° giro si ritira Fernandez.

A 11 giri dalla fine Foggia è ormai un puntino all’orizzonte per i rivali. Anche Guevara avea cercato la fuga, ma Garcia, tirandosi dietro Migno, ha velocemente ricucito il gap.

Al 14° giro viene a comunicato a Bertelle che dovrà scontare un Long Lap Penalty per avere tagliato la curva 9.

A 8 giri dalla fine Artigas tenta di riportare il terzo gruppo su quello che si gioca il podio.

A 6 giri dalla fine Long Lap Penalty per Mario Aji, anche per lui un taglio alla curva 9.

Continuano le scaramucce nel gruppo che si gioca il podio, a 5 giri dalla fine lo comanda Migno, Foggia ha più di 5 secondi vantaggio. Surra si ritira dopo che era tornato in pista dopo la caduta, altro Long Lap Penalty per Bertelle.

A 2 giri dalla fine si ritrova al 9° posto dopo un contatto riavvicinato con la carena di Masia.

All’ultimo giro Sasaki tampone Migno e lo butta a terra. Anche Nepa non finisce la gara, coinvolto nella scivolata di Kelso.

Dennis Foggia vince, 2° Guevara e 3° Tatay, fuori dal podio Garcia, poi Oncu, Artigas, Masia e e 8° posto per Barltolini. A punti anche Bertelle, 15°.

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