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MotoGP, Bagnaia: "Sono tornate le sensazioni del 2021, ora è tutto più facile"

VIDEO Il 21° tempo "solo sfortuna, è stata la migliore giornata dell'anno". Mistero abbassatore, Pecco potrebbe non usarlo più: "non scendo nei dettagli, abbiamo scelto la migliore soluzione"

MotoGP: Bagnaia: "Sono tornate le sensazioni del 2021, ora è tutto più facile"

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Sulla Ducati sembra essere spuntato il sereno. Al termine della prima giornata di prove libere a Mandalika ci sono ben 4 moto rosse nei primi 6 posti della classifica (monopolizzata dalle Yamaha) e manca quella di Bagnaia solo perché non ha potuto fare nemmeno un time attack, a causa delle bandiere gialle esposte prima per la caduta di Marquez e poi per quella di Bastianini.

I problemi del Qatar sembrano sulla GP22 sembrano essere risolti e forse per via di un componente in meno, quell’abbassatore anteriore da usare durante il giro contro il quale si sono schierati gli altri costruttori. Quando si tocca l’argomento, i due piloti ufficiali schivano le domande. “Non commento, stiamo facendo delle prove” la risposta di Miller. Non si ottiene molto di più da Pecco: “non voglio scendere nei dettagli, abbiamo scelto la soluzione migliore per noi e continueremo così”. E quando gli si fa notare che Martin sta usando il dispositivo su una moto e non sull’altra, aggiunge: “Jorge è stato veloce, se troverà qualcosa di positivo seguiremo la sua strada”.

Meglio passare al bilancio del venerdì, promosso nonostante il 21° posto in classifica.

Finalmente un buona giornata - sorride Pecco - La migliore di quest’anno per me, anche considerando i test. Abbiamo lavorato bene e sono contento delle sensazioni in sella, sono stato solo sfortunato ad avere trovato quelle due bandiere gialle e non avere avuto la possibilità di fare un giro secco. Però con la gomma media il mio passo era molto buono”.

Non c’è nulla di negativo?
Mi sono trovato meglio sia rispetto ai test qui che al GP in Qatar, sono riuscito a tenere un ritmo costante e ho ritrovato la fiducia all’anteriore. Anche le gomme con la carcassa più rigida mi piacciono perché danno maggiore stabilità. Non ho toccato nulla sulla moto, ho solo pensato a guidare e per la prima volta quest’anno sono stato nei primi 3 girando con gomme usate”.

Sei tornato quello della fine dello scorso anno?
In Qatar avevamo trovato la quadra tardi, ma qui siamo partiti da quella base e mi è venuto tutto meglio. Come ho detto, non ho toccato la moto, ho solo pensato ad adattarmi a lei, come nella parte finale della scorsa stagione. Dovevo riprendere certi automatismi, facendo tante prove nell’inverno cercavo ogni volta di adattarmi alla moto e non era semplice. Ora posso frenare, entrare in curva e gestire le gomme come facevo nel 2021, è tutto più facile. Mi mancavano certe sensazioni, ora serve solo un po’ di fortuna per domani, l’unica cosa che oggi ci è mancata”.

Ti riferisci al rischio di pioggia?
Spero che sia asciutto, in quel caso dovrei riuscire a entrare direttamente in Q2, il nostro potenziale oggi era molto altro. Altrimenti sarebbe più difficile, le Q1 con il bagnato sarebbero più complicate, anche se poi potrei avere un vantaggio in Q2”.

Cosa pensi del nuovo asfalto?
Non so se il problema dei sassi che si staccano sia stato risolto perché oggi non ho seguito nessun pilota. Per quanto riguarda il nuovo asfalto, va bene. In staccata è un po’ peggiore del vecchio, forse deve essere ancora gommato, ma in uscita già meglio”.

 

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