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SBK, Furia Rossa: Bulega e la Ducati V2 polverizzano il record di Misano

La Panigale continua a rivelarsi incontenibile: dopo Portimao stracciato anche il record in Riviera, un segnale chiaro diretto alla Yamaha 

SBK: Furia Rossa: Bulega e la Ducati V2 polverizzano il record di Misano

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Il 2022 è l’anno della rivoluzione in SSP. Il nuovo regolamento ha infatti mischiato le carte, consentendo a MV Agusta di portare in pista la F3 800, a Triumph la ST765R, mentre a Ducati la V2. Queste tre novità sono destinate a cambiare gli equilibri in campo dopo anni in cui la Yamaha ha recitato la parte di assoluta protagonista nella categoria con la sua R6.

In attesa che il Mondiale scatti ad Aragon, il prossimo 9-10 aprile, i test invernali hanno dato i primi indizi con una Rossa apparsa da subito competitiva. Dopo il record fissato un mese fa a Portimao, la storia si è ripetuta anche a Misano, dove Nicolò Bulega ha siglato il nuovo riferimento del tracciato in 1’37”356, sbriciolando il record di Jules Cluzel che resisteva dal 2015 in 1’37”482.

Sarà anche vero che nei test invernali non ci sono punti in palio, ma il messaggio destinato alla concorrenza è chiaro e trasparente. Ducati, con la sua V2, punta infatti  a diventare Regina della categoria con l’intento di mettere fine a quel dominio Yamaha che dura da tempo con la R6.

Al momento la SuperSport mostra agli appassionati e addetti ai lavori il seguente scenario: da una parte c’è un progetto di ultima evoluzione, dove ci sono ampi margini di miglioramento (Ducati), dall’altra invece la forbice è sempre ristretta, di conseguenza bisogna lavorare su una finestra molto più ridotta (Yamaha).

Per quanto visto ad oggi, Aruba è scesa in campo muovendo l’artiglieria pesante, grazie anche al forte investimento da parte del patron Stefano Cecconi. Nicolò può infatti vantare un gruppo di lavoro e un pacchetto tecnico di primo ordine, a cui va aggiunta la sua voglia di riscatto dopo anni in cui le sue aspettative sono state deluse tra Moto2 e Moto3.

Yamaha, invece, si affida all’esperienza di squadre affermate come Ten Kate, GMT94 ed Evan Bros, basandosi sul lavoro svolto e i dati raccolti nel tempo. Mai come ora però l’esame rischia di essere ad altissimo difficoltà in una categoria dove il vento all’orizzonte sta per cambiare e la parola d’ordine pare essere rinnovamento.     

Arrivati a metà marzo, manca ancora il confronto tra Yamaha e Ducati, dal momento che nessuna delle due pare intenzionata a trovarsi in pista e mostrare il reale potenziale all’altra. Lo scopriremo però ad Aragon, tra meno di tre settimane. In quell’occasione non ci si potrà più nascondere.  

*AGGIORNAMENTO: al pomeriggio la Kawasaki di Can Oncu ha siglato il nuovo record del tracciato con il crono di 1'37"209, seguito dalla MV Agusta di Tuuli in 1'37"348.

photocredit: daniguazzetti.com

 

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