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MotoGP, Aleix Espargarò: "Un caldo pazzesco, dovremo essere dei veri atleti"

"Oggi l'asfalto a Mandalika ha raggiunto i 65°, le moto soffriranno ma anche i piloti. Non sono preoccupato per la tenuta fisica ma per le nuovo gomme"

MotoGP: Aleix Espargarò: "Un caldo pazzesco, dovremo essere dei veri atleti"

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Tutti parlano delle gomme con una carcassa diversa rispetto a quella usata nei test e del nuovo asfalto, ma Mandalika riserva anche altre sorprese di cui i piloti devono preoccuparsi. Il caldo torrido forse è la peggiore e ha sollevare il problema è stato Aleix Espargarò, uno dei piloti più in forma del paddock, vero patito di bicicletta.

“Oggi ho parlato con il mio ingegnere e gli ho detto che dobbiamo fare del nostro meglio per tenere la moto fresca - ha scherzato ma non troppo - Il motore è piccolo e ha tantissimi cavalli, non sarà facile per lui respirare. Oggi fa un caldo pazzesco, ci sono 65° sull’asfalto”.

Se i mezzi meccanici soffrono, i piloti non sono da meno.

“Ho la tuta nera, l’ideale per queste condizioni - ha continuato a sorridere lo spagnolo dell’Aprilia - Non sono preoccupato dal punto di vista fisico, non avrei potuto allenarmi meglio, ma quando ci sono 43° nell’aria significa che siamo al limite”.

Sarà una sfida nella sfida.

In Qatar avrei potuto fare 100 giri di seguito, ma qui in Indonesia sarà diverso - ha continuato - Mi piace questa sfida, perché come atleta mi piace portare il mio copro al limite, ma non abbiamo mai affrontato condizioni del genere. Mi ricordo il caldo di Jerez nel 2020, o le gare in Thailandia, ma qui è peggio. Comunque sia, siamo degli atleti e dobbiamo dimostrarlo. Non puoi stare fermo nel box, devi girare per prepararti alla gara. Forse non sarà il miglior posto per una simulazione di gara nelle FP4, ma dovremo gestire la situazione”.

Semmai, a dare qualche pensiero a Espargarò sono le gomme con la carcassa più rigida.

Sono un po’ preoccupato perché non so come reagirà la moto con quegli pneumatici - ha spiegato - Li avevamo usati una volta in Thailandia e non era andata bene, mi ricordo che slittavano in quinta marcia sul rettilineo. Anche l’asfalto è diverso, nei test ero stato veloce ma sono cambiate tante cose”.

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