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MotoGP, Espargarò: "Se non lotterò per la vittoria, Honda mi sostituirà"

"Sono al livello giusto ma devono arrivare i risultati. Apprezzo l'onesta di Piug, mi ricorda quella degli austriaci della KTM. Rimpianti? Nessuno"

MotoGP: Espargarò: "Se non lotterò per la vittoria, Honda mi sostituirà"

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Una pre-season da protagonista e un podio nella prima gara della stagione. Pol Espargarò non poteva inziare meglio il 2022 e dopo una stagione passata tra mille sofferenze con una Honda che ha sempre faticato a digerire, finalmente i problemi sembrano essere limitati e, per quanto possibile, risolvibili. 

“Non ho mai avuto una preparazione così buona – ha detto Pol in una lunga intervista ai colleghi di Marca - non ho mai avuto un mezzo così buono e non sono mai stato al livello di maturità al quale mi trovo adesso, anche fisicamente. Penso di essere nel momento migliore della mia carriera, nel posto migliore e posso ottenere ciò che voglio”. 

La Casa di Tokyo, dal canto suo, è venuta decisamente incontro al pilota spagnolo, portando in pista una RC213V veramente nuova e non Marquez-centrica. 

“La moto è veloce, ho quello che ho chiesto, non cado molto, sono veloci e posso ottenere quello che voglio. È una cosa molto positiva”. 

La stagione è appena iniziata ma già alla fine del 2021 e in inverno ci sono state voci sul tuo rinnovo o sulla possibile separazione da Honda a fine contratto.  Non è un segreto che Mir e Quartararo siano nell’orbita della Casa di Tokyo, come stai vivendo questo momento?

“Fa parte del business. Sono 15 anni che partecipo al campionato del mondo e quindi sono 15 anni che conosco queste tematiche. In un momento del genere l’importante è rimanere calmo, essere consapevole del proprio potenziale e di ciò che si può raggiungere. Non c'è altra strada che scommettere su se stessi, è l’unica cosa da fare. Dopo i test, i dubbi sono stati un po' dissipati. In nessun momento, finora, c'è stata la sensazione che io e Honda potessimo interrompere il percorso, siamo felici. Abbiamo lavorato molto duramente per ottenere la moto per quest'anno ed è andata meglio che mai”. 

Alberto Puig, ha anche definito queste voci una mancanza di rispetto verso di te e verso la Honda. Una presa di posizione di questo tipo ti rende più tranquillo?

“L’onestà è una delle tante cose che apprezzo di Alberto.Ho apprezzato questo tipo di comportamento anche in KTM, la cultura austriaca è molto diretta e molto dura, ma allo stesso tempo è pura, si capisce sempre cosa sta succedendo, nella buona e nella cattiva sorte. Alberto ha uno stile di lavoro molto simile. Sono il primo ad essere consapevole che i risultati sono importanti e che questa non può lottare per essere solo nella top 10. Bisogna lottare per vincere e se non lo farò è ovvio che Honda vorrà sostituirmi, non c'è bisogno di nascondersi, è la realtà. Negare la realtà è stupido. Io lo so, Honda lo sa e dovranno passare alcune gare per capire il tutto. Sono al livello giusto per rimanere”. 

Nel passaggio da Honda a KTM in molti avevano giudicato sbagliata la tua scelta, che ne pensi ora?

È stata una decisione. Quando hai due opzioni e devi scegliere tra ess e devi sempre scegliere la migliore. Se non lo si fa si è stupidi e io, in quel momento, con le due opzioni sul tavolo, ho scelto la migliore. Non c'è niente da rimpiangere, sarebbe solo una perdita di tempo. Sono concentrato al cento per cento sul progetto che abbiamo quest'anno. Il passato è passato e non ci penso neanche per un minuto”. 

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