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Moto2, Vietti: “Ho vinto, ma non abbiamo ancora fatto nulla”

“Nulla è scontato, dobbiamo rimanere con i piedi a terra, perché magari sono io a dover rincorrere Canet e gli altri la prossima gara”

Moto2: Vietti: “Ho vinto, ma non abbiamo ancora fatto nulla”

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È una domenica tricolore quella di Losail, perché i nostri alfieri si sono imposti in tutte e tre le classi. Prima Migno, poi Vietti, infine la ciliegina sulla torta messa da Enea Bastianini. Tra le prime volte c’è quella di Enea in top class, così come quella di Vietti in Moto2.

Più che un successo, quello del pilota piemontese si è rivelato a tutti gli effetti un dominio vero e proprio, dal primo all’ultimo giro, tanto da lasciare solo le briciole agli avversari.

“Ovviamente sono entusiasta di questa vittoria – ha commentato - non mi aspettavo di fare la pole, tantomeno di vincere così. Non credevo infatti di riuscire a fuggire dopo i primi giri. Di sicuro ringrazio la squadra, perché ha lavorato tantissimo, in particolare nella gestione della gomma morbida, trasmettendomi al tempo stesso calma e serenità soprattutto dopo i test”.

Eppure, per Celestino, il successo non è stato così scontato.

“Verso metà gara ho commesso due errori e in quel momento ho iniziato a pensare di dover combattere con Canet. Sono però riuscito a riprendere il mio ritmo, arrivando al traguardo e vincere. È stato fantastico vedere tutti i ragazzi al muretto festeggiare dopo quell’ultima curva”.

Nonostante il successo, Vietti tieni i piedi ben ancorati a terra.

“Stiamo in crescendo, ma non abbiamo ancora fatto niente, dato che è solo la prima gara. Nel finale 2021 abbiamo migliorato, ma non possiamo certo fermarci. Canet in gara non ci ha preso, però magari siamo noi a dover inseguire lui nel prossimo GP”.

C’è poi una dedica per questo risultato che rimarrà per sempre impresso nella sua mente.

“Dedico questa gara a tutte le persone che sono al mio fianco, specialmente a coloro che non mi hanno mai lasciato solo nelle difficoltà. Una menzione speciale per la famiglia, gli amici, il team. Qua in Qatar c’era mio padre assieme a mio zio”.  

Lo sguardo è ora rivolto all’Indonesia.

Non bisogna darsi per scontati, dato che abbiamo lavorato bene e possiamo essere veloci. Sono però convinto che nelle prossime gare vedremo Ogura, Fernandez e Canet competitivi, di conseguenza vietato abbassare la guardia”.

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