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MotoGP, Quartararo e Morbidelli: "preoccupati, ma niente panico" (per ora)

Quartararo: "Non posso essere fiducioso dopo una gara del genere". Morbidelli: "Aspetterei le gare europee per iniziare ad avere paura"

MotoGP: Quartararo e Morbidelli: "preoccupati, ma niente panico" (per ora)

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Nono e undicesimo, un bottino decisamente magro se confrontato a quello del 2021 che aveva visto due vittorie in due gare in Qatar per i piloti Yamaha. Quartararo (9°) e Morbidelli (11°) oggi non sorridono di certo e l’imperativo che risuona nel box della Casa di Iwata è solamente uno: lavorare. Nel corso delle interviste post gara, a proposito di lavoro, entrambi i piloti hanno lodato i miglioramenti delle altre squadre, quasi a voler sminuire i passi in avanti, che in questo momento e dopo la sola prima gara dell’anno sembrerebbero pochi, di Yamaha. 

“Gli altri hanno fatto un lavoro incredibile durante il weekend. Noi lo scorso anno abbiamo vinto entrambe le gare qui, ora abbiamo chiuso in classifica dopo tutte le altre Case. La nostra potenza non è alla pari di quella dei rivali ha detto il campione del mondo 2021 – Non posso essere fiducioso dopo un weekend del genere, nel quale mi sono qualificato in quarta fila dopo essere passato dal Q1. Io non sono un ingegnere, il mio lavoro è essere al 100% e concentrarmi su ogni gara e in ogni condizione. Ad ogni modo, sono preoccupato”. 

Quali sono stati i problemi principali della gara per Quartararo?

La mia è stata una bella partenza, ma poi dal secondo giro ho avuto un problema, la pressione degli pneumatici era altissima ed è stato strano perché non stavo spingendo al massimo. Già al secondo giro il numero che indica la pressione delle gomme era più alto di quanto ci saremmo aspettati, ma non abbiamo ancora capito perché. Mi aspettavo un più ritmo dalla gara di oggi, ma non avrei potuto fare di più e questo è un problema”. 

La Yamaha, come detto, è stata la peggior moto dello schieramento oggi. E questi risultati non possono di certo aiutare la Casa di Iwata nella trattativa con Quartararo. Nelle discussioni per il nuovo contratto c’è anche un focus sull’aspetto tecnico?

“La mia priorità è vincere e quindi per il futuro voglio assicurarmi di avere la miglior moto, per me è la cosa più importante. Tutto il resto dei discorsi sul contratto preferisco tenerli per me”. 

Oggi Bastianini ha vinto la sua prima gara in carriera e con tre moto diverse sul podio e l’Aprilia vicinissima al vincitore si prospetta una stagione combattutissima. Era prevedibile questo equilibrio?

“Non credo che questa gara, e questa stagione siano imprevedibili”. 

Franco Morbidelli: "Non dobbiamo andare nel panico"

Come detto, Franco Morbidelli ha chiuso undicesimo, a 16 secondi dal vincitore Bastianini. L’italiano, se possibile, è stato ancor più esplicito nel giudizio sul lavoro degli avversari rispetto al suo compagno Quartararo. 

“Le altre Case hanno lavorato molto bene dal punto di vista della velocità e sulla gestione gomme, noi ora dobbiamo andare avanti e vedere cosa succederà a Mandalika. Sarà importante darci del tempo per capire. Non bisognerebbe mai andare nel panico ma direi che fino alla prima gara europea non dovremmo farci prendere dalla paura”. 

Com’è andata la gara?

“Speravo un po’ meglio, potevo fare meglio. Sono partito male, ho perso tante posizioni nei primi giri e poi sono andato dritto. Oggi credo di essere stato poco incisivo nella prima fase della gara, poi, appena ho preso il mio ritmo sono andato forte per quello che è il nostro potenziale, soprattutto guardando i tempi di Fabio, che è il campione del mondo”. 

A che punto siete dal punto di vista tecnico?

“Ci è mancata aderenza e velocità di punta. Sono due problemi che conosciamo, sappiamo che questa è una pista particolare per noi e ora vedremo come andrà a Mandalika. Proveremo a capire il tutto meglio e provare ad applicare le contromisure giuste per tamponare i problemi, certo, è una tegola aver fatto questo risultato dopo le due vittorie del 2021”. 

Oggi, nella prima gara senza Valentino hanno vinto tre piloti italiani, non male per l’inizio di questa nuova era. 

“I tre vincitori li conosco bene, festeggeremo con Vietti e Migno. Sono molto contento anche per Bastianini, lo conosco da bambino ed è veramente un bravo ragazzo ed un grande pilota”. 

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