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MotoGP, Pol Espargarò: "Questa Honda è la moto che volevo"

"Le gomme morbide sono state una scelta sicura e vincente nelle prime fasi di gara. La moto si adatta perfettamente al mio stile di guida, sono curioso di vedere cosa succederà su circuiti a noi favorevoli".

MotoGP: Pol Espargarò: "Questa Honda è la moto che volevo"

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Un inizio di campionato strepitoso per la Honda, specialmente dopo una scorsa stagione difficile e piena di imprevisti. Entrambi i piloti dominano le prime fasi della gara con un Marquez tornato in grande stile ed un Pol Espargarò che si posiziona saldamente fin da subito in testa alla competizione, conducendo la gara in solitaria fino agli ultimi giri dove è costretto a cedere il passo a un'incontenibile Enea Bastianini. Pol chiude il primo circuito di stagione sul terzo gradino del podio, seguito da suo fratello Aleix in sella alla sua Aprilia, Marc invece è quinto.

Posizionarti in testa alla gara era il tuo piano iniziale? La tua partenza è stata fantastica ed il tuo passo gara nei primi giri è stato fenomenale.
"Onestamente prima della partenza non avevamo ancora le idee chiare su cosa sarebbe successo- ha cominciato Pol - Analizzavamo tutte le variabili, le gomme, i nostri rivali, per capire quali chance avessimo di andare sul podio. Ci aspettavamo di finire nel gruppo di mezzo, per questo abbiamo scelto di montare entrambe le gomme morbide pensando di poter risparmiare sia quelle che il carburante, invece è successo qualcosa che non avevamo previsto, e mi sono ritrovato in testa alla gara. In quella posizione non mi è restato altro da fare che spingere ogni variabile al suo limite, dalle gomme al motore, al carburante. A sette giri dal termine sapevo di aver dato tutto e quando ho cominciato a perdere aderenza sul lato destro della gomma posteriore ho capito che non avrei potuto continuare a spingere come avevo fatto fino a quel momento. Il mio stile di guida si basa moltissimo sul freno posteriore per poter entrare in curva così quando Enea mi ha superato e sono stato colpito dalla sua scia sono finito lungo, ho pensato che sarei finito nella ghiaia ma per fortuna ho ripreso il controllo anche se Brad ne ha approfittato superandomi. Nel complesso però sono molto soddisfatto di questo risultato, oggi ho dimostrato non solo che la moto è migliorata ma anche che in Honda ci sono due piloti competitivi".

Nel 2021 Honda ha attraversato alcuni momenti di difficoltà, ma a partire dai test in Indonesia le cose sembrano essere migliorate molto.
"Si, fin dai test abbiamo avuto un buon passo, il feeling con la moto era molto buono ma ho voluto essere cauto e aspettare di vedere i risultati della prima gara. Questi 16 punti sono preziosi ed ora la prossima gara si terrà a Mandalika, un circuito in cui mi sono sempre trovato bene, adesso il mio sogno di vincere un campionato MotoGP è sicuramente più vicino".

Questo podio della Honda è in qualche modo diverso per il fatto che ci sia tu e non Marc?
"Sono molto grato al team ed alla Honda per tutto il lavoro che hanno svolto per consegnare a noi piloti, entrambi, una moto che non sia più così difficile da guidare. Il fatto che ora io sia qui dimostra che il loro lavoro ha dato i suoi frutti e di questo li ringrazio, adesso la moto è abbastanza veloce per poter competere per il podio, questo è un tracciato in cui solitamente abbiamo avuto problemi in passato, con curve veloci e problemi di aderenza. Sono curioso di vedere cosa saremo in grado di fare su altri tracciati con una migliore aderenza, in cui potrò guidare al massimo delle mie capacità col mio stile di guida col freno posteriore".

Quando hai visto tuo fratello Aleix in sella alla sua Aprilia arrivarti così vicino  nelle ultime fasi di gara, cosa hai pensato?
"Penso che oggi a fine gara non avessi le giuste armi per affrontare alcun tipo di duello con nessuno (si riferisce alle gomme ndr), ma è stato bello vederlo lì dietro, non ricordo l'ultima volta in cui due fratelli si sono affrontati e sono arrivati così vicino a fine gara. Sicuramente ci saranno altre occasioni durante il campionato e penso che sarà una cosa bella".

Questa è stata anche la prima gara completa che questa nuova moto ha affrontato. Hai scoperto qualcosa di nuovo?
"Questa moto è completamente nuova, credo che avremo ancora molte cose da scoprire e su cui poter lavorare, sia con l'elettronica che su altri aspetti. Questo non è mai stato il nostro miglior circuito ed anche la scelta delle gomme è rimasta in bilico fino all'ultimo, non eravamo sicuri, anche se penso che alla fine le mescole morbide si siano rivelate una scelta vincente".

Diresti che questa moto nel suo setup attuale sia la moto definitiva per affrontare il campionato?
"Si, è la moto che volevo. E' diversa da quella che mi aspettavo ma è quella di cui avevo bisogno. Dall'inizio dei test non sono mai caduto su questa moto, ora riusciamo ad essere veloci ma guidando con la sicurezza di non doverci spingere al limite e penso che questo sia un grande risultato della Honda. Ora speriamo di poter mantenere questo livello anche nelle prossime gare".

Per quanto riguarda la scelta delle gomme, hai detto che non eravate sicuri su quale mescola utilizzare. E' stato un problema legato alla moto o è una questione legata al tracciato?
"Correre su questo circuito è sempre particolare, quando giriamo durante le prove libere le temperature sull'asfalto sono molto più alte quindi è difficile avere dei dati oggettivi e predire come si comporterà la moto perché guidiamo ad orari completamente diverse in cui le temperature calano. Penso che la scelta della morbida sia stata la scelta più sicura, altri hanno fatto una scelta diversa e non è detto che in futuro non potremo fare altrettanto. La nostra scelta comunque ci ha permesso di rimanere in testa per gran parte della gara, ed anche se nelle ultime fasi ne ho pagato il prezzo penso che trovarmi qui ora sia stato comunque un ottimo risultato, quindi direi che la scelta delle morbide si è rivelata vincente alla fine".

Marc in una recente intervista ha detto che con questa Honda ora bisogna essere più gentili mentre prima era il contrario. Qual è il tuo pensiero in proposito?
"Marc ha uno stile di guida diverso. Per me il miglioramento c'è stato, ora posso guidare più aggressivamente perché la moto è più stabile, ha più aderenza sopratutto sul posteriore. Persino quando la moto si scuote mi trovo a mio agio, mi piace questa moto, si adatta perfettamente al mio stile di guida".

Un'ultima domanda. Oggi tua moglie era presente alla tua prima gara di stagione, quando ha contato per questo tuo risultato?
"La sua presenza mi ha riempito di gioia, ci teneva ad esserci alla prima gara. Mi ha aiutato ad affrontare la gara con più calma. In passato abbiamo avuto anche dei momenti difficili quindi averla qui oggi è stato veramente positivo, spero in futuro di poter vivere nuovamente queste emozioni assieme a lei ed alla nostra bambina" ha poi concluso con un sorriso il pilota spagnolo.

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