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Moto3, Migno: "Una vittoria speciale dopo tanto lavoro e tanti sacrifici"

Andrea torna al successo dopo quasi 5 anni: "significa che i momenti difficili sono stati più di quelli buoni. Se vogliamo finire il campionato ora, per me va bene!"

Moto3: Migno: "Una vittoria speciale dopo tanto lavoro e tanti sacrifici"

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Devo rivedere la gara, ma dalla moto mi sembra di avere fatto tutto bene”, Andrea Migno non rinuncia alla sua ironia in una giornata importantissima per lui. Dopo quasi 5 anni è tornato sul gradino più alto del podio, un risultato che aveva ottenuto in Moto3 solo una volta prima di oggi, nel GP del Mugello del 2017. Di acqua ne è passata sotto i ponti e il pilota del team Snipers ha dovuto e saputo risalire la china con tanti sforzi e duro lavoro.

È una bella vittoria, arrivata dopo tanto tempo, tanto lavoro e tanti sacrifici - racconta Migno - Ha un sapore speciale perché, quando non riesci a vincere per un così lungo periodo, significa che i momenti difficili sono stati più di quelli buoni”.

Perché hai dovuto aspettare così a lungo?
Non lo so, ho fatto tante belle gare ma nessuna vittoria. Logicamente si cerca sempre da migliorare e lo scorso anno l’avevo corso più da protagonista rispetto alle precedenti. Così sono partito da una buona base”.

Che gara è stata?
Sasaki mi ha sorpreso, sembrava il Fenati di Misano o Silverstone lo scorso anno. Io ho provato a stargli dietro, ma non ce la facevo. Purtroppo per lui, ma per fortuna per me, ha avuto un problema.

Ti sei trovato primo ma con un gruppo affollato alle spalle.
Non so bene quello che è successo, ho solo pensato a spingere al massimo. All’ultimo giro volevo semplicemente vincere, ma dietro avevo Garcia, uno tosto. Prima del traguardo sentivo il suo motore alle mie spalle, mi sono accucciato dietro la carena e… ha funzionato”.

Il lavoro dell’inverno ha pagato?
Devo ringraziare il team e la VR46 per tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi. La moto è molto simile a quella dello scorso anno, perciò nei test ho lavorato soprattuto per trovare una buona base. Le condizioni della pista oggi erano peggiori a quelle che avevamo trovato nel 2021, ma sono riuscito a essere veloce e costante”.

Sei in testa al Mondiale.
Fino a Mandalika sarò 1°, se vogliono finire qui la stagione per me va bene (ride)”.

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