Tu sei qui

Bezzecchi: "Con la MotoGP se soffri con l'anteriore sei nella merda"

"Il posteriore è controllabile ma se non senti bene il davanti non riesci a guidare. Il mio obiettivo per domani? Fare un punto sarebbe un vero sogno"

MotoGP: Bezzecchi: "Con la MotoGP se soffri con l'anteriore sei nella merda"

Share


Tra le sorprese del sabato di Losail c’è sicuramente Marco Bezzecchi che con la Ducati del team Mooney VR46 ha chiuso la sua prima qualifica in MotoGP in quindicesima posizione e come miglior debuttante di giornata. 

“È stata una bella giornata, sia nelle FP3 che nelle FP4 ho fatto un bel miglioramento di passo. Quindi la costanza che ieri mi mancava in tutti i giri, oggi sono riuscito a trovarla e riuscivo a girare in 55 basso e di passo, addirittura 55.1 verso la fine, quindi direi che sono contento. Non è un passo da primi 10, però è discreto e magari domani riesco anche a migliorare”. 

Com’è stata l’emozione della tua prima qualifica in MotoGP? 

“È stato molto bello. Nel secondo time attack stavo spingendo ancora un po’ di più e ho fatto un errore, però ci sta in questo momento”. 

Questo è il tuo primo Gran Premio in MotoGP per te che arrivi dalla Moto2. Dopo aver fatto i test e questi primi due giorni dove hai ancora margini di miglioramento?

“La gestione della gomma ancora è difficile, e la staccata certe volte non è facile. La cosa più complicata della frenata è il dover calcolare il punto e trovare tutti i riferimenti. La moto va veramente troppo più forte rispetto alla Moto2.  A volte non ci si rende nemmeno conto e si è già arrivati alla curva successiva. Fisicamente la MotoGP è più tosta e richiede molto di più.  La cosa difficile è gestire le gomme, soprattutto il davanti”. 

La potenza praticamente porta ad una vera e propria perdita di trazione. 

“Si, diciamo che il posteriore è un po’ più semplice da controllare mentre la ruota davanti, quando inizia a essere in difficoltà, vai veramente in merda, nel senso che non puoi più guidare. Il è difficile quello, cioè non fare sottosterzo, non fare la grattuggia e non consumare il davanti”.consumarla comodamente.

Che obiettivo ti sei prefisso per la tua prima gara in MotoGP?

“Mi piacerebbe tanto riuscire a prendere un punticino, sarebbe bellissimo. Purtroppo, è molto difficile perché tutti vanno forte. Però cercherò di fare una gara al mio massimo, imparando il più possibile e magari proverò a seguire qualcuno, per poter imparare qualcosa in più”.

Dall’altra parte del box hai un amico, Luca Marini. Voi vi conoscete molto bene, questo ti aiuta? In questa gara Luca sembra essere in difficoltà, vi siete parlati?

“Ci siamo parlati, ci parliamo tutti i giorni. Non so se l’ho aiutato, Luca ha avuto altri problemi, non ha trovato le sensazioni che sperava di trovare. Luca da me ha poco da imparare, nel senso che lui adesso come adesso è più forte di me. Questo weekend, però, gliene sono successe di tutti i colori e non è riuscito a andare veloce, però se domattina troveranno qualcosa per la gara lo vedremo avanti”. 

Dalla pista, chi hai visto bene? Che gara potrà essere in testa domani e chi sono i favoriti?

“Inizialmente quello che mi ha impressionato di più è stato Rins, però oggi è un po’ meno di ieri. Secondo me Pecco sarà tra i migliori anche se la qualifica non gli è andata bene, Marquez è sempre lì e Martin sinceramente non l’ho ancora guardato bene, l'anno scorso è andato forte qui e sono sicuro che anche Bastianini sarà della partita. Io spero di vedere delle Ducati davanti e se c’è Pecco sono più contento perché è dell'Academy. Purtroppo, le Yamaha sono in difficoltà, Franco l’ho visto comunque bello tonico e spero che vadano bene ai miei compagni dell'Academy”.

Audio raccolto da Paolo Scalera a Losail

Articoli che potrebbero interessarti