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MotoGP, Vinales: “Mi mancano i riferimenti, non mi trovo per niente bene in pista”

“Con Aleix ci siamo chiariti, non mi ero accorto di lui”. Espargarò: “Questo è l’anno in cui Aprilia può conquistare la prima vittoria”

MotoGP: Vinales: “Mi mancano i riferimenti, non mi trovo per niente bene in pista”

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Maverick Vinales e l’Aprilia sono stati costretti a rincorrere in questa prima giornata di prove libere a Losail. Al termine della FP2 il pilota spagnolo della Casa di Noale è infatti 17° con un gap dalla vetta di un secondo. La prestazione lascia infatti l’amarezza sul suo volto e lui non la nasconde.

“È stata una giornata molto difficile – ha spiegato - non pensavo di finire così dietro, dato che credevo di chiudere avanti il venerdì. Purtroppo non mi trovo per niente bene sulla pista. Tutti i riferimenti che avevo sono diversi rispetto ad adesso, così come la guida. Qua in Qatar, con soli 40 minuti a disposizione, bisogna lavorare velocemente a differenza magari di Mandalika dove hai molto più tempo”.

Bisogna quindi fare una sorta di reset.

“Abbiamo provato a prendere una strada diversa rispetto al solito, ma non è stata quella corretta, di conseguenza dobbiamo tornare indietro”.

Durante la FP2 c’è stata poi un’incomprensione con Aleix.

“In quel momento stavo guardando il lap time e non mi ero accorto di Aleix. Non ho nemmeno visto una bandiera azzurra sventolare e non pensavo fosse lì. Gli ho chiesto scusa e ci siamo già chiariti”.

A tal proposito, durante l’incontro con i media, Maverick e Aleix si sono incontrati abbracciandosi, spegnendo così sul nascere ogni eventuale polemica a riguardo.

“Maverick ha fatto un errore, ma sono cose che possono succedere, dato che non si è accorto che arrivavo – ha spiegato Aleix – peccato perché ero tre decimi più veloce rispetto al mio giro migliore, ma è andata così. Fortunatamente non è successo nulla,  potevo finire a terra visto in quel tratto si va molto veloci, però nessun problema”.

Lo sguardo del numero 41 si sposta poi sul venerdì, tracciando un bilancio.  

“La giornata è stata positiva, infatti ho avuto delle sensazioni fantastiche come mai prima d’ora qua a Losail. Alla fine i test invernali rappresentano una storia a parte rispetto al weekend di gara e qua si inizia a scoprire quelle che sono le reali condizioni. Le Honda sono veloci, così come le Suzuki. Mi aspettavo una Ducati diversa in rettilineo, ma è solo venerdì. Personalmente speravo di essere tra i primi tre, ma la prestazione è comunque incoraggiante”.

Dal volto dello spagnolo trapela quindi fiducia al termine della FP2, dove Aleix ha siglato il settimo tempo.

“Questa moto è nettamente migliore sul fronte dell’aerodinamica. Credo che sia stato fatto un importante passo avanti con le ali, dovuto anche  al miglioramento della RS-GP stessa. Lo scorso anno faticavo molto con il downforce, mentre adesso ho sensazioni diverse e me ne ero già accorto in Malesia”.

Le aspettative non mancano ed Espergarò non si tira indietro tanto da sbilanciarsi.

Penso che questa possa essere la stagione giusta per conquistare le prima vittoria. Già la scorso anno abbiamo mostrato di essere competitivi, arrivando al podio, adesso serve quell’ultimo step. Personalmente non so se con questa moto posso essere in lotta per i primi tre posti in tutte le gare, ma di sicuro non saremo più costretti a rimanere a lottare per la 15^ posizione”.

Da parte sua l’obiettivo è chiaro.

“Questa è solo la prima gara. Il mio obiettivo è quello di arrivare tra i primi sei alla conclusione del Mondiale a Valencia. Sono convinto che l’Aprilia potrà fare bene su diverse piste, come ad esempio Giappone, Malesia e Australia, dove nel 2021 non abbiamo corso”.

 

 

 

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