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MotoGP, Morbidelli davanti a Quartararo. Franco sorride: "Stupito? No"

L'italiano ottimista: "sono partito bene e ho ancora margine". Fabio scontento: "mi aspettavo di più. Mi manca grip e sono lento"

MotoGP: Morbidelli davanti a Quartararo. Franco sorride: "Stupito? No"

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Gli umori di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli non potrebbero essere più diversi al termine della prima giornata di prove in Qatar. Il francese è scocciato dopo l’8° tempo, l’italiano raggiante dopo il 6°. “Se sono stupito di essere il primo pilota Yamaha in classifica? No” la risposta secca, accompagnata da un sorriso, del Morbido abituato a doversi confrontare con un compagno di squadra scomodo e, ora, anche iridato.

Del resto Franco non è tipo da fuochi artificiali nei test, preferisce lavorare e l’infortunio al ginocchio ormai è nel dimenticatoio. “É stata una buona giornata - ha sancito - Ho iniziato bene e ho immediatamente sentito i miglioramenti fisici che mi aspettavo. Anche sulla moto mi sono sentito a mio agio. Sono ripartito da dove avevo lasciato a Mandalika ed è importante, sento di avere ancora margine”.

Le parole di Quartararo? Molto diverse: “oggi non è andata molto bene, mi aspettavo molto meglio. È stata una giornata strana, perché mi sentivo bene in moto, riuscivo a guidare al limite, ma i tempi erano molto lenti”. Il problema? “Per me la mancanza di grip, anche se non mi sembra che gli altri non lo sia. Girare in 1’53”4 il primo giorno significa essere velocissimi. Io ho provato sensazioni molto diverse da quelle dello scorso anno - in cui aveva vinto - nonostante abbia usato lo stesso setup. I dati del 2021 ci saranno utili”.

Su questo punto, Morbidelli non commenta. “Non posso farlo, perché guidavo una moto diversa dalla sua - ha ricordato l’inizio anno con la M1 2019 - Posso solo dire che ho sensazioni molto simili a quelle dei test in Indonesia”. Cioè buone e neppure la velocità massima riesce a rovinargli l’umore. “Da quando corro in MotoGP sono sempre stato ultimo in quella classifica, oggi ero a metà - ha scherzato - Certo non siamo fra i migliori, ma sono contento”.

Quartararo per niente: “spero che i nostri ingegneri guardino quello che ha fatto Suzuki - che invece hanno fatto un robusto passo in avanti in quel senso - Capiremo come migliorare, ma per quest’anno non si può fare più nulla. Non intendo lamentarmi di questo da qui fino a Valencia, ma non è normale prendere più di 10 chilometri all’ora”.

Su una cosa i due compagni di squadra sono concordi, chi siano i rivali più in forma. ”Honda e Suzuki - l’opinione di Franco - Noi dovremo scavare in profondità per migliorare”. Anche Fabio ha le idee chiare: “mi aspettavo Marquez veloce e Mir ha fatto un bel passo in avanti”.

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