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MotoGP, Marquez: "Per la prima volta non ho sentito dolore alla spalla"

"Devo ancora capire la nuova Honda, quando mi sembra di andare piano sono veloce. Ducati in difficoltà? Li conosco... lo dirò dopo la gara"

MotoGP: Marquez: "Per la prima volta non ho sentito dolore alla spalla"

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Il calvario di Marc Marquez sembra finito, guardandolo negli occhi alla fine delle prima giornata di prove in Qatar si intuisce chiaramente che la cosa più importante non è il secondo tempo. Il campione spagnolo cercava risposte dalla sua moto, ma ancora di più dal suo corpo. Le ha ricevute e sono state positive.

Le mie condizioni fisiche sono migliorate tanto, di solito non succede dai test alla prima gara, ma questa volta è diverso - spiega - Dopo un inverno praticamente passato sul divano, un mese fa tanto e oggi ho guidato decisamente meglio di quanto avevo fatto in Malesia”.

Sei in condizioni perfette?
Per la prima volta non ho sentito dolore alla spalla, lo scorso anno era costante, invece oggi non ho preso neanche gli antiinfiammatori. Un po’ di fastidio a fine giornata sì, ma quello è normale,  il dolore è un’altra cosa. Oggi non ho avuto limitazioni fisiche nelle guida, dobbiamo solo capire come andrà con il passare dei giorni”.

È andato tutto come ti aspettavi?
“Da una parte sì, dall’altra no. Sono 2° ma quella posizione non riflette il mio passo, però l’obiettivo prima di partire era quello di stare nei primi 10 e sono contento di come ho guidato. Anche se lo faccio ancora in un modo un po’ strano, i tempi sono arrivati”.

Devi ancora capire la nuova Honda?
“Solitamente spingevo molto in entrata di curva, ma non sento l’anteriore così rapido e neanche il suo limite. In pista mi sembra di essere lento ma poi guardando i tempi scopro di essere veloce, al contrario se cerco di essere più veloce sono più lento. È strano, non ho ancora capito la direzione da seguire per sfruttare tutto il potenziale della moto. Per ora devo guidare in modo pulito, devo sacrificare il mio punto di forza, l’entrata in curva, per guadagnare in altre aree”.

È un progetto completamente diverso.
Honda ha fatto un lavoro straordinario, penso sia l’unico costruttore in grado di fare un cambiamento così grande in un anno. Sembra di guidare la moto di un’altra marca, lo dico in senso positivo. Però bisogna ancora capire come trovare il migliore assetto, oggi ho usato lo stesso setup dei test a Mandalika perché appunto dobbiamo ancora capire come agire. Va bene, ma non siamo i più veloci su questa pista, Suzuki e Yamaha sono più consistenti.

Ti aspettavi Ducati così in difficoltà?
Lo dirò solo dopo la gara, conosco Gigi (ride). Non credo che siano in una situazione così brutta, specialmente qui in in Qatar. Il grip della pista migliorerà e loro potranno usare tutta la loro coppia. Siamo al primo giorno della prima gara, non possiamo dire che siano in difficoltà”.

Tu a che punto sei?
Ho sempre faticato su questa pista, in tutte le classi, per via del mio stile di guida. Neanche oggi ho avuto il miglior passo ma non sono lontano. Penso che mi servano altri 2 decimi per potere lottare per il podio.

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