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MotoGP, Martin: "non penso al titolo ma voglio vincere qualche GP: partendo da qui"

Dopo un debutto sensazionale nel 2021 lo spagnolo della Pramac punta in alto: "la Desmosedici GP22 ha un motore che eroga potenza in modo diverso, non sono ancora del tutto a mio agio, ma il potenziale è alto"

MotoGP: Martin: "non penso al titolo ma voglio vincere qualche GP: partendo da qui"

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Si accendono i fari in Qatar e sul circuito di Losail la MotoGP è pronta per fare il suo debutto in questa stagione. Molte delle luci saranno puntate nello scontro al vertice con Bagnaia, Quartararo e l’incognita Marquez che a bocce ferme sono gli indiziati numero uno per contendersi il mondiale, ma attenzione alle sorprese. Chi potrà far parte di quest’ultima categoria è di certo Jorge Martin, protagonista di un grande debutto con la Ducati nel 2021 e con la voglia di prendersi un posto nella squadra ufficiale per il 2022. 

“Sono più veloce e ho più esperienza rispetto al 2021 – ha detto Jorge - Mi sento anche più costante, il mio obiettivo è quello di lottare per il podio in ogni gara. Lo scorso anno era la mia prima volta in MotoGP e sono sempre stato veloce, mi sento forte e pronto per la stagione”. 

La stagione sarà veramente lunghissima, come approcci l’anno nuovo?

"Le Sensazioni sono buone, voglio iniziare con il piede giusto e ho le basi per farlo. L’obbiettivo potrebbe anche essere la vittoria in questo fine settimana ma sicuramente punterò a fare buoni tempi e anche al podio”. 

L’esperienza ci insegna che si possono vincere mondiali anche senza avere successo in molte gare. Hai fatto qualche calcolo?

“Non ho fatto calcoli perché non mi sento un candidato al titolo per quest’anno. Il mio obiettivo è vincere 3 o 4 gare nel corso della stagione e dopo la mia stagione da debuttante penso di potercela fare su qualche circuito”. 

Con un livello così alto nella categoria la vittoria di 3 o 4 gare sembra essere un obiettivo audace. Lo credi possibile?

“Difficile da dire, lo scorso anno ho sempre avuto un buon passo e quando non è stato così è perché ho avuto qualche problema. Il livello della MotoGP è veramente alto e ci sono 5 o 6 piloti che sono sempre davanti, non sarà facile ma sono qui per lottare”. 

La GP22 è diversa dalla moto dello scorso anno in termini di sensazioni. È più difficile?

“La differenza principale è anche nel motore perché eroga potenza in modo diverso, devo ancora capirla al meglio e dobbiamo lavorarci bene. Devo correre con questa moto, mi sento un po’ più scomodo rispetto alla moto dello scorso anno ma il potenziale è alto”. 

 Dal punto di vista fisico con tutta questa elettronica il tuo è un fisico adatto alla MotoGP?

“Io sono fatto così, vorrei essere più alto in alcune circostanze. Mi sento abbastanza forte per battagliare con questo corpo". 

 

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