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Ducati sotto attacco: la MotoGP cerca un 'centro di gravità'

In una riunione della MSMA oggi si discuterà anche dell'ultima diavoleria di Borgo Panigale: l'abbassatore anteriore. La storia si ripete: nel 2019 Dall'Igna dovette difendere il 'cucchiaio'

MotoGP: Ducati sotto attacco: la MotoGP cerca un 'centro di gravità'

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E’ in corso di svolgimento una riunione della MSMA, l’associazione dei costruttori. Potrebbe essere un normale meeting di inizio anno, ma tirano invece venti di guerra anche qui, visto che voci indicano l’abbassatore anteriore Ducati nel mirino di qualche Casa che, naturalmente, si trova in ritardo ed in difficoltà nell’inseguire l’ultima opera di ingegno di Gigi Dall’Igna che, come ha spiegato Michele Pirro ieri, ha iniziato a studiare il sistema addirittura un. Anno fa.

Ricordiamo che il dispositivo, così come l’abbassatore posteriore, nato per migliorare lo scatto in partenza, si basa sul principio del COG - il centro di gravità della moto - più questo è situato in basso, meno spostamento di carico avviene sui due assi, a tutto vantaggio dell’aderenza e di conseguenza dell’accelerazione.

In ultima analisi si riesce a sfruttare meglio la potenza con un minimo di intervento del traction control.

Fra poche ore sapremo il risultato della riunione. Ricordiamo che proprio qui in Qatar, all’inizio del campionato, la Ducati dovette difendersi per l’introduzione del famoso ‘cucchiaio’ situato davanti alla ruota posteriore. Dispositivo atto a favorire il raffreddamento dello pneumatico ma che secondo alcuni comportava anche vantaggi aerodinamici.

 

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