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Yamaha: maxi furto nella sede di Gerno di Lesmo

Le Forze dell'Ordine hanno già recuperato la refurtiva, 9Yamaha YZF caricate su un furgone, un Fiat Ducato parcheggiato in pieno centro città

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I furti di moto, sono purtroppo all'ordine del giorno. A chi non è successo, di subire un furto? Chi scrive ha perso ben 2 moto nell'arco della sua "carriera motociclistica", e le assicurazioni a stento coprono l'acquisto di un nuovo mezzo. Se ne sentono di ogni, e questa volta non è toccato ad un semplice privato, ma addirittura a Yamaha Italia, che ha subito un maxi furto direttamente presso la propria sede, a Gerno di Lesmo. Il colpo, è però stato reso (quasi) nullo, grazie alla Polizia di Stato del commissariato di Sesto San Giovanni, che nel giro di pochi giorni ha ritrovato la refurtiva.

Recuperate 9 moto da cross

Questa settimana, gli agenti sono riusciti a mettere mano sulla refurtiva. Hanno prima notato e rinvenuto un Fiat Ducato che risultava rubato da oltre tre mesi, e poi a sorpresa hanno tovato al suo interno ben nove moto da cross, delle Yamaha YZF, rubate qualche giorno fa alla Yamaha Italia. Il valore complessivo delle moto, stimato in circa 70mila euro, avrebbe creato un bel danno alla Casa di Iwata, ma fortunatamente l'allarme è rientrato grazie agli agenti della Polizia. Il furgone, risultava rubato in provincia di Como già dallo scorso dicembre 2021. Gli agenti della Polizia di Stato di Sesto San Giovanni hanno subito contattato la sede di Yamaha Italia e le moto stanno ritornando "alla base".

La scelta della tipologia non sembra essere casuale: le moto da cross infatti non devono essere immatricolate, non girano su strada ma solo su circuiti privati e, come vi abbiamo già raccontato qualche mese fa, sono soggette a truffe e raggiri anche da milioni di euro rispetto alle stradali.

Una disavventura finita bene per tutti, tranne per i malviventi. Saranno felici i futuri proprietari che hanno ordinato le moto, che ora non dovranno attendere una nuova consegna, ma subiranno solo qualche giorno di ritardo per la consegna delle moto. Grazie alla Polizia di Stato, tutto è finito per il meglio.

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