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SBK, Vierge: “La Honda è cambiata, è una moto più facile”

“In Giappone è stato svolto un grande lavoro. La CBR è migliore rispetto alla precedente e ha un potenziale elevato. Sono rimasto sorpreso dal motore”

SBK: Vierge: “La Honda è cambiata, è una moto più facile”

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Non uno, ma ben due piloti spagnoli. Oltre a Iker Lecuona, la Honda ha deciso di puntare su un rookie proveniente dalla Moto2, ovvero Xavi Vierge. Dopo la conclusione dell’avventura con Petronas, l’iberico ha preso al balzo la palla della SBK, accasandosi in HRC.

Nel giorno della presentazione Xavi ha mostrato entusiasmo e consapevolezza per l’avventura che lo attende, nonostante l’esame sia ad alto coefficiente di difficoltà.

“Per me quella con Honda sarà una grande sfida – ha esordito - sono partito da zero e di conseguenza avrò tantissime cose da scoprire, considerando che io in MotoGP non ho corso. Dovremo lavorare duramente per raccogliere il maggior numero di informazioni e capire il potenziale”.

Tra pochi giorni sarà tempo di tornare in pista e la base è quella di Jerez.

“Abbiamo provato diverse componenti nei test precedenti, dato che in Giappone hanno lavorato duramente. Dovremo fare nuovi test tra Portimao e Barcellona in modo da avere maggiore fiducia in sella alla CBR”.

Una delle novità è rappresentata poi dalle tre gare nel corso del weekend.

“Come ben sapete ero abituato a una sola gara, ma sono pronto per affrontare questa novità. Sarà importante il metodo di lavoro, infatti questo rappresenta uno degli aspetti su cui ci concentreremo. In una competizione coma la SBK non hai mai modo di allentare la tensione e deve allenare il fisico a un maggiore sforzo”.

C’è curiosità per capire il potenziale della moto, anche se nei test i rivali hanno mostrato di essere un passo avanti.

“Non guardo molto i test, dato che rimango concentrato su me stesso e la moto. Di sicuro la Honda è migliorata rispetto al 2021 e le sensazioni sono diverse in confronto al primo test di dicembre a Jerez. Sia io che Iker abbiamo dato le stesse indicazioni e proprio per questo siamo sulla medesima strada. La moto è più facile e gestibile”.

Per concludere Vierge non dimentica il primo contatto con la CBR.  

“La prima volta che sono salito in sella alla moto non pensavo fosse così potente in termini di motore. Ci siamo quindi concentrati sull’elettronica, rendendola più dolce. Rispetto alla Moto2 questo è un grande salto, consapevole che dovrò imparare e capire”.

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