Tu sei qui

MotoGP, Marquez: "Honda mi ha rispettato e voglio tornare a vincere per loro"

"Nel 2020 gli ho detto che avrebbero potuto pagarmi quello che volevano, ma loro si sono comportati in modo corretto e rispettoso. Non vincerò mai un titolo con 100 punti di vantaggio, ma posso vincere ancora"

MotoGP: Marquez: "Honda mi ha rispettato e voglio tornare a vincere per loro"

Share


Marc Marquez è tornato in sella a Sepang alla Honda costruita per restituirgli il trono di re della MotoGP, dimostrando che la maggior parte dei problemi fisici sono stati se non completamente superato, quanto meno sotto controllo. Oggi lo spagnolo ha partecpato assieme a Pol Espargarò ad un incontro con i giornalisti dopo aver tolto i veli alla RC213v nella colorazione ufficiale per il 2022. Una moto competamente nuova, che ha dato già ottimi segnali nei test ma che necessita di tempo per poter esprimere tutto il suo potenziale. 

Tra le frasi di circostanza pronunciate da Marc, ci sono state anche alcune affermazioni molto importanti ed è stato soprattutto bello ascoltare la vera e propria dichiarazione d'amore fatta da Marquez alla Honda, che gli è stata fedele nel momento peggiore della sua carriera, aprendo probabilmente le porte a quella che potrebbe diventare una carriera interamente corsa in sella ad una moto costruita in HRC, almeno in MotoGP.

"L’anno scorso per me l’obiettivo non era il titolo, perché non riuscivo neanche ad allenarmi - ha detto Marc -  quello che ho fatto in Malesia è stato una sorta di controllo finale che le cose fossero a posto. Avevo dubbi, dopo quel test mi sono sentito bene e soprattutto nel secondo giorno mi sono sentito stanco ma bene in sella alla moto. Iniziamo la stagione e se sei qui in Honda devi lottare per il campionato. Per tutto questo tempo mi hanno aspettato, mi hanno mostrato rispetto. Nel 2020 non ho corso una gara, e gli ho detto riguardo il contratto che avrebbero potuto darmi quello che volevano. Ma loro mi hanno rispettato molto e questa è una delle ragione per cui sono qui da tanto e per cui ho contratto lungo con loro. Mi sento in famiglia e loro mi fanno sentire così. Il nostro obiettivo è lottare per il titolo, è lo stesso per me e per loro".

Sei passato attraverso due stagioni difficili. Hai mai pensato ai momenti in cui dominavi?
"Questi due anni quando sono stato fermo oppure ho avuto problemi, non sono stati facili. Inizi a capire cosa hai realizzato in passato, senti la difficoltà di essere veloce e consistente su ogni pista, senza cadere. Tutte queste cose le ho capite meglio in questi due anni ed ho anche cercato di capire come ho fatto. Quest’anno devo avere una evoluzione se voglio ripetermi, sento di poterlo fare ma so che non riuscirò mai a vincere con 100 punti di vantaggio come mi è successo in passato. Il livello è altissimo, tutti i piloti sono veloci. Sarà interessante, per me sarà come un’altra gara nella mia vita. Dovrò combattere per tornare a sentirmi speciale sulla moto come mi è successo qualche anno fa". 

Marquez: "la nuova Honda è arrivata in un momento di cambiamento anche della mia vita sportiva"

Honda ha deciso di cambiare tutto con la nuova moto. 
"Da quando sono in Honda questo è il cambiamento più grande che vedo tra un anno e l’altro sulla moto. Abbiamo cambiato il motore, l’aerodinamica e tante altre cose. Non era mai successo e questo cambiamento è arrivato anche nel momento in cui la mia carriera sportiva sta cambiando. In questi due anni non è stato niente normale, adesso vogliamo tornare a volare. So di avere del lavoro davanti sia su me stesso, che con la moto nuova. Dobbiamo adattarci a tante cose, al momento non ho toccato molte cose almeno a Sepang. A Mandalika penso di poter fare delle modifiche e magari dei passi in avanti. E’ normale che ci voglia tempo, ma è per questo che stiamo lavorando". 

I limiti fisici ti condizioneranno o sarai il Marc di sempre? C'è anche il Covid con cui si rischia di dover fare i conti magari perdendo qualche gara. 
"
Non avrò un approccio alla stagione pensando ai miei limiti. So di essere pronto, penserò solo alle mie prestazioni ed a lavorare per la squadra per lottare. E’ vero che con il Covid c’è ed è una variabile in più, io l’ho avuto questo inverno ed è stata solo una influenza. Ma con i protocolli che ci sono oggi, dobbiamo stare attenti e sarà difficile perché stiamo tornando ad una vita normale e penso che prima o dopo il campionato tornerà ad una situazione di normalità. Anche in Malesia alcuni meccanici non ci sono stati per il Covid. Speriamo che tutto il mondo torni alla normalità". 

Oltre alla diplopia, anche la spalla è un problema. Hai cambiato il tuo modo di guidare per questo?
"Abbiamo capito l’anno scorso che la spalla è un limite, ma stando attento a non farla infiammare, ci siamo organizzati in un modo diverso la riabilitazione dopo le gare. Adesso preparo anche le gare diversamente, perché so che se il dolore non c’è non ho problemi. Ma per questo devo fare dei sacrifici e fare cose che non farei in modo normale. E’ il mio lavoro e farò tutto per essere fit per tutta la stagione". 

In futuro le cose nel tuo box potrebbero cambiare. C'è qualche pilota che vorresti vedere al tuo fianco?
"Ho sempre chiesto di avere il miglior pilota possibile nel mio box, perché voglio lottare con il miglior pilota che c'è sulla mia stessa moto. Non ho mai bloccato qualcuno, da Pedrosa a Lorenzo ed anche a Pol che è velocissimo. Sono decisioni della Honda, non mie. So che la HRC farà sempre il massimo per avere i migliori piloti e rispetterò sempre le loro decisioni dando il massimo nel box indipendentemente da chi avrò al mio fianco". 

Articoli che potrebbero interessarti