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KTM: la prima Duke elettrica è pronta al lancio sul mercato

La spinta verso l'elettrico del Gruppo Pierer non si limita ai modelli Husqvarna: confermato il lancio della KTM E-Duke, la prima naked elettrica austriaca. Ecco le prime immagini

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Una Duke elettrica? Un incubo per gli smanettoni restii al cambio di passo della mobilità del futuro, un obiettivo per il Gruppo Pierer, che durante una presentazione di bilancio e ricavi per l'anno appena trascorso ha svelato un documento che attesta l'arrivo della naked “alla spina” di Mattighofen.

La sorella green della Duke 125

La notizia di una KTM E-Duke non coglierà certo di sorpresa i seguaci del marchio e i motociclisti più informati: da ormai un anno infatti si parla di una moto elettrica firmata Husqvarna, la E-Pilen, e la E-Duke sarà la sua gemella austriaca. KTM non vuole creare un'elettrica ad alte prestazioni, una sorta di alternativa alla 1290 Super Duke R, piuttosto pensa alla mobilità smart e ai giovani, Per questo la E-Duke ha, come la E-Pilen, una batteria da 5,5 kWh e una potenza di 10 kW. Nessuna informazioni sulle componenti ma è facile pensare che l'azienda continuerà ad affidarsi a WP per le sospensioni e a Brembo/ByBre per l'impianto frenante. Naturalmente le differenze con l'elettrica svedese ci sono: il design è più simile alle Duke endotermiche e soprattutto, a differenza degli altri modelli, l'immagine di presentazione sembra una foto più che un render o comunque un bozzetto grafico elaborato. La domanda quindi è: il prototipo è già pronto ai primi collaudi? Difficile dirlo, perché se l'iniziale data di lancio dei nuovi veicoli elettrici era stimata per il 2022, i documenti trapelati oggi segnano un “In via di definizione” alla voce Data di uscita.

Non solo E-Duke

Nel piano di presentazione delle novità a elettroni del Gruppo Pierer però non ci sono solo la E-Pilen e la E-Duke. L'azienda lancerà anche la dirtbike per ragazzi E10, da 500 W di potenza e 340 kWh di batteria, e il Freeride E LV, con la stessa batteria della E-Duke e 1 kW di potenza in meno e il cui prezzo è già stato fissato sotto i 10.000 euro. A confermare il piano del gruppo c'è proprio Stefan Pierer, che ha spiegato ai colleghi americani di Motorcycle.com come “KTM vuole iniziare il suo percorso nella mobilità elettrica puntando sui giovani”. Il motivo è semplice “Le piccole batterie garantiscono margini di vendita più alti e restituiscono moto più sicure e per tutti. In più partendo dai giovani si fidelizzano i clienti”. E se a dirlo è l'amministratore di un marchio che con le sue piccole svezza migliaia di giovani motociclisti ogni anno, allora c'è da crederci.

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