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MotoGP, Dall'Igna: "Il miglior pezzo che abbiamo scongelato? Il Bagnaia di fine 2021"

"Vorremmo che Pecco iniziasse il 2022 con quello stato di forma. Bastianini avrà il massimo supporto. La MotoE non ci toglie energie. Otto moto è solo questione di organizzazione"

MotoGP: Dall'Igna: "Il miglior pezzo che abbiamo scongelato? Il Bagnaia di fine 2021"

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La prima due giorni di test invernali, a Sepang, si è conclusa con il miglior tempo di Enea Bastianini. La ‘Bestia’ non si è limitato a fare il miglior tempo, ma ha anche migliorato il record (ufficioso) del 2020 di Danilo Petrucci (1.58.239), girando in 1.58.131. Un tempo che frantuma anche il record ufficiale di Quartararo (2019, 1.58.303).

La Ducati poi ha messo sul podio virtuale anche Jorge Martin, terzo tempo, con Bagnaia (6°). Gli altri ducatisti sono stati Zarco (9°) Marini (11°), Miller (14°), Bezzecchi (16°) e Di Giannantonio (20°).

Complessivamente un ottimo risultato anche se Gigi Dall’Igna ha sottolineato che il suo squadrone non era in Malesia alla ricerca dei tempi.

“Il focus non era sui tempi ma sul lavoro da fare - ha infatti precisato il numero uno di Ducati Corse - Abbiamo iniziato sabato lo sviluppo della nuova moto e sono abbastanza contento. Ci sono ovviamente delle aree sulle quali dobbiamo ancora lavorare, ma la direzione è chiara. Il prossimo test sarà a Mandalika, in Indonesia, fra pochi giorni e sarà importante, perché è l’ultimo prima dell’inizio del campionato”.

"Avere otto moto al via è solo questione di organizzazione"

La Ducati si è presa un bell’ impegno decidendo di schierare otto moto, ma questa sembra essere l’ultima delle preoccupazioni di Dall’Igna.

“Abbiamo già avuto otto moto sullo schieramento nel passato. È solo questione di organizzazione, e l’ organizzazione non è un problema. Dal punto di vista tecnico è importante, perché così avremo molti dati e soprattutto statistiche. Poi durante le gare otterremo molte informazioni da piloti diversi, cosa che è molto importante. Al momento non vedo problemi,  e i team sono contenti”.

In cantiere però c’è anche la nuova MotoE elettrica che debutterà nel 2023.
 
“Quello è un progetto completamente nuovo per ducati, ma è un progetto che coinvolge non solo gli uomini di Ducati Corse ma anche quelli della Holding, che è parte attiva nel progetto. La moto al momento va bene, dopo il primo test a Misano con Pirro. Tutto è sotto controllo.
La MotoE ha persone dedicate e uno sviluppo che va avanti in autonomia. Altre parti richiedono competenze e aiuto dal gruppo MotoGP. I due progetti evolvono in maniera quasi autonoma.Vi dirò durante la stagione se la situazione rimarrà la stessa. E’ un progetto interessante per la tecnologia e la fantasia che un progettista può avere sviluppando una cosa completamente nuova quale è una moto elettrica”.

"Enea è la conferma che a volte non dover sviluppare la moto è un vantaggio"

La Ducati è andata complessivamente bene in questo primo test dell’anno e la conferma arriva anche da tempo record di Bastianini.

“Riguardo ad Enea c’è da dire che è stato veloce sia il primo giorno che il secondo. Qualche volta è importante non dover sviluppare nulla e partire con una moto che non deve essere sviluppata. Enea ha fatto ottimi run, ed anche il secondo giorno ha mostrato non solo velocità, anche il passo è stato ottimo. Vedremo di dargli il massimo supporto. Aggiornare la moto alla 2022? Non tutto è possibile, per il motore non si può”.

La GP21 ha comunque confermato di essere la moto migliore del lotto.

“Sicuramente siamo contenti di come si è comportata la moto 2021, ma abbiamo delle mancanze in alcune aree. Per esempio ad Assen abbiamo avuto problemi all’ingresso delle curve veloci, che è poi una delle aree dove abbiamo sviluppato la moto 2021”.

"E' fondamentale sviluppare la moto in tutte le aree ottenendo il miglior compromesso"

Puoi dirci, fra tutte, quale è l’area più importante sulla quale concentrare lo sviluppo in una moto?

“Per il futuro? Non ce n’è una più importante. E’ necessario sviluppare la moto in tutti i suoi aspetti, motore, aerodinamica, accessori, e anche noi nel reparto corse siamo coinvolti in tutti questi aspetti. Gente diversa deve fare cose diverse. Tutti nel futuro svilupperanno tutte le aree della moto. L’importante è sempre avere un buon compromesso fra le varie aree”.

Un esempio?

“Per il momento il miglior compromesso è stato la GP21. Ovviamente è sempre l’ultima la migliore moto che è possibile fare”.

Sembra che negli ultimi anni ci si stia concentrando sui dettagli.

“E’ sempre difficile parlare dei singoli aspetti. Il ‘rider height’, il cosiddetto abbassatore, è un nuovo tool, tutti ci hanno lavorato molto”.

"Spiegare il funzionamento del nuovo 'abbassatore? Quando lo faranno gli avversari"

E’ possibile spiegarne il funzionamento? Qui sembra che abbiate lavorato su una versione evoluta che abbassa l’intera moto.

“Non possiamo entrare nei dettagli e spiegare cosa abbiamo fatto sulla moto, perlomeno finché non vedremo gli altri fare lo stesso! (Ride)”.

Forse è più facile farti sbottonare sui piloti: Bagnaia è quello su cui puntare per il titolo?

All’inizio dell’anno non ha senso indicare un pilota o un altro. È importante che tutti partano allo stesso livello. A volte poi la situazione cambia all’inizio o durante la stagione. Se posso supporterò tutti nell’identico modo”.

"I piloti di F.1 hanno molti più strumenti da utilizzare durante un GP"

A proposito del lavoro che tutti stanno svolgendo sugli accessori: Aleix Espargarò, a proposito dell’abbassatore, ha detto che guidare dovendo pensare ed azionare tutti questi accessori sta diventando pericoloso.

“I piloti, tutti,devono essere concentrati, ma hanno margine. I piloti di F.1 fanno molto di più durante un Gran Premio. E’ vero che guidare una moto non è la stessa cosa, ma i nostri piloti non commentano in questo modo la gestione dei vari sistemi…in ogni caso si possono anche non usare, certo perdendo prestazioni, ma la moto funziona comunque”.

Dettagli a parte in quali macroaree la nuova GP22 ha bisogno di maggiore sviluppo?

“Dobbiamo lavorare sulla parte dei controlli: carburazione, gestione motore. Lì possiamo fare ancora molto, abbiamo margine per fare un po’ meglio rispetto a quello che si è visto a Sepang”.

Torniamo al discorso di quanto fatto qui in Malesia da Bastianini con la GP21. Enea ha detto di voler puntare alle prime cinque posizioni in classifica.

"Pecco alla fine dello scorso campionato aveva una forma incredibile"

“Enea sta dimostrando di poter finire la stagione nei primi cinque. Ha girato bene e non solo nel giro secco. Il suo passo gara è interessante. L’anno scorso il suo problema sono stati i primi giri e la qualifica e qui ha fatto passi avanti. Penso che quest’anno lo vedremo meglio”.

Nei test di Sepang avete finalmente tirato fuori parte delle novità che avevate nel congelatore, dopo due stagioni senza poter fare aggiornamenti. Avete ancora qualcosa in frigo?

“Mi sarebbe piaciuto congelare il Pecco dell’ultima parte del campionato per potere poi tirarlo fuori per l’inizio del mondiale: aveva una forma incredibile. Scherzi a parte, congelare ancora lo sviluppo sarebbe stato un errore. Tutti gli avversari ora hanno fatto passi avanti importanti, fermarsi non è mai il modo migliore. Bisogna fare del proprio meglio e stimolare tutti quelli coinvolti nel progetto. Gli obiettivi non si raggiungono stando fermi”.

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