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MotoGP, Pol Espargarò: "Ai test di Sepang con quattro moto 2022: Honda è questo"

"Abbiamo tutti le moto nuove e non è banale per un Costruttore, testimonia il suo grande impegno. La RCV213 del 2022 non è ancora migliore o peggiore, ma di certo è diversa"

MotoGP: Pol Espargarò: "Ai test di Sepang con quattro moto 2022: Honda è questo"

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Pol Espargarò ha chiuso in modo abbastanza positivo la prima giornata di test ufficiali MotoGP a Sepang, segnando il nono tempo appena alle spalle del suo compagno Marc Marquez. Una prestazione ottenuta senza neanche ricorrere alle gomme morbide, il che rende ancora più importante questo risultato. 

Lo spagnolo era spaesato ad inizio 2021, quando per la prima volta si era ritrovato a fare i conti con una Honda decisamente più difficile di quanto potesse immaginare. Adesso lo scenario è cambiato e Pol sembra intenzionato a guadagnarsi la conferma in HRC anche per il futuro

Questa Honda è la stessa di Jerez?
"Questa moto è leggermente diversa rispetto a Jerez, mi sembra più curata in generale, anche l’aerodinamica è leggermente diversa, ma i cambiamenti più grossi sono sotto le carene. Abbiamo più accelerazione, domani proveremo ancora cose nuove. Spesso abbiamo delle novità, ma qui siamo alle prese con una moto completamente nuova e a Jerez non avevamo avuto troppo tempo per provarla. Ero anche infortunato".

Ma rispetto alla 2021 è già migliore?
"E’ diversa dalla vecchia, non voglio definirla migliore o peggiore. Ovviamente puntiamo a renderla migliore, non solo diversa. Ma siamo solo al primo giorno, anche se sappiamo che questa moto ha un potenziale molto alto. Ho passato la maggior parte del tempo a cercare di capire la moto, usando sempre la media mentre qualcuno ha messo la morbida. Magari la proveremo domani, anche perché le qualifiche saranno ancora più importanti in questa stagione con tante Ducati in pista. Penso che la progressione sia buona ed il potenziale elevato".

In cosa è migliorata?
"Abbiamo guadagnato molto grip al posteriore, prima soffrivamo molto anche in ingresso curva perché la ruota si staccava da terra troppo, mentre adesso lo fa di meno. Con questa moto è più facile essere veloci sul giro secco, e penso sia molto importante sentire meglio il posteriore perché non sentire cosa accade con la gomma dietro in ingresso curva è il peggior incubo per un pilota. Sull’anteriore puoi lavorare e migliorare, mentre quando succede dietro sei nei guai. Se cadi per una chiusura di anteriore, di solito sono scivolate innocenti. Se cadi per la posteriore, ti fai male. Per me era fondamentale migliorare da questo punto di vista e ci siamo riusciti. Oggi sono stato l’unico assieme a Savadori a girare quando faceva davvero molto caldo, volevamo provare nel peggior momento della giornata ed ha funzionato". 

Anche tu hai lavorato per gestire meglio la moto, in inverno hai fatto varie discipline in off road. 
"Ho lavorato molto in inverno con moto come le flat track e il motocross. Ma su quello che succede in ingresso curva, da pilota puoi fare poco. Devi solo aspettare che la moto faccia qualcosa, puoi giocare con il freno posteriore o col freno motore. Ma c’è un momento in cui i freni sono liberi, anche quello motore, e la moto va verso l’interno curva e tu cerchi solo di portare velocità a centro curva. Non puoi fare nulla in quel momento e serve avere contatto tra il posteriore e l’asfalto, per evitare cadute disastrose". 

Credi ci voglia qualche gara prima di essere competitivi?
"Non posso aspettare metà stagione per essere pronto, dobbiamo farci trovare pronti già in Qatar. E’ obbligatorio raggiungere il livello che ci serve per lottare con gli altri per vittorie e podi. Di certo con il procedere della stagione scopriremo nuove cose sulla moto, su come farla andare forte. Ci sono tante cose su cui lavoreremo per migliorarle, ma serve trovare un mix giusto già per il Qatar". 

Hai già dato indicazioni alla Honda per quanto riguarda la nuova moto?
"E’ il primo test, stiamo provando alcune novità sull’aerodinamica ma non solo. Ci sono tante cose su cui lavorare, non è solo una carena nuova. Abbiamo a che fare con una moto completamente nuova in pista e servono dei test. Per fortuna abbiamo Marc qui ed anche i piloti del team satellite e Bradl. Siamo tutti a posto, io ho anche più esperienza dopo il 2021 e questo migliora il lavoro di tutti". 

Honda sembra determinata a fare una moto più facile, cosa è cambiato?
"Da quando sono arrivato in Honda, si sta cercando di fare le cose in maniera diversa, ma non solo perché io sono arrivato qui. I manager parlano in maniera diversa agli ingegneri, loro spesso parlano con noi. In Honda ci sono tanti piloti di talento, che possono tutti contribuire condividendo le informazioni per crescere. Siamo rivali in pista, ma siamo anche tutti parte della stessa squadra. Siamo in un momento cruciale e stiamo costruendo una moto completamente nuova e migliore. Se osservate la situazione, siamo qui e tutti e quattro abbiamo le moto 2022. Non è una cosa che vedi spesso in Honda, e questo è molto importante. Vogliamo migliorare, è un impegno enorme per un Costruttore portare quattro moto nuove con i ricambi per tutti. Ma Honda è anche questo". 

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