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Chi le ha (più) viste? 5 maxi-enduro di ieri che oggi nessuno ricorda

Se Yamaha Ténéré, Honda Africa Twin e Cagiva Elefant hanno scritto la storia delle moto pronte a tutto ci sono anche modelli che sono finiti nel dimenticatoio: ecco le 5 maxi-enduro più "flop" della storia

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Le maxi-enduro del passato sono considerate delle vere e proprie pioniere di un segmento che oggi occupa una porzione importantissima del mercato. Pronte a viaggiare per il mondo spingendosi anche oltre l'asfalto, moto come Yamaha Ténéré, Honda Africa Twin o Cagiva Elefant hanno scritto la storia dei rally e hanno convinto il pubblico. Non a tutte però è toccato un posto nell'Olimpo del motociclismo. Ecco 5 modelli sfortunati, di cui nessuno o quasi ricorda il passaggio nei concessionari.

Honda XLV750R [1983]

Un vero e proprio flop per la Casa di Tokyo, che forte del successo delle XL provò la scalata alle grandi cilindrate con la XLV750R, che però mantenne in produzione per soli tre anni prima di tracciare una riga rossa sul modello nel 1986. Honda volle ingegnerizzare una moto turistica con anche delle capacità da fuoristrada, una sorta di “Dakar Replica". Il vero problema della motocicletta era il peso, se le concorrenti arrivavano a pesare circa 150kg la Honda XLV750R toccava i 220kg. 

Kawasaki Tengai [1989]

Quella tra Kawasaki e le adventure è una storia d’amore mai nata per davvero. Un esempio è la KLR650 Tengai del 1987, abbandonata solo due anni dopo dalla Casa giapponese che per produrla si basò sulla KLR650 trail aggiungendo qualche litro in più al serbatoio, arrivato a 24 litri, una carenatura più imponente e sospensioni a corsa corta. Un compromesso che non accontentava nessuno vista la scarsa abilità su strada e il peso troppo importante e sospensioni troppo corte per il fuoristrada. 

Moto Guzzi Quota 1000 [1992]

Poca fortuna anche per Moto Guzzi che tra la fine degli anni 80’ e gli anni ’90 produsse la Quota 1000. Una "bestia" di soli 69 CV ma con 300kg di peso. Un esperimento mal riuscito anche per la qualità costruttiva che, ai tempi, non era affatto di alto livello. Non ebbero fortuna nemmeno il 1100 e neanche lo Stelvio, che seguì dopo qualche anno.

Cagiva Gran Canyon [1998]

Cagiva quando si tratta di moto d’avventura è un nome che, di certo, va rispettato. Due successi alla Dakar con la Elefant 900, indimenticabile nella livrea Lucky Strike venduta al pubblico. Non ebbe lo stesso successo, però, la Cagiva Gran Canyon prodotta dal 1998 al 2002 che non rientrava in nessuna categoria. Infatti non poteva essere identificata né come una tourer né come una enduro stradale. 

Buell XB12X Ulysses [2006]

Problemi di surriscaldamento e qualità costruttiva scadente. La Buell Ulysses prodotta dal 2006 al 2011 non catturò i favori dell’opinione pubblica e del mercato, forse proprio perché dall’acquisto di Harley Davidson ci si sarebbe aspettato di più. Chi l’ha provata la descrive come un supermotard piuttosto che una turistica, tanto pesante quanto difficile da domare nel fango. 

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