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SBK, 150 anni di Pirelli, Tronchetti Provera: "Anticipiamo il cambiamento"

Il marchio italiano leader storico nei pneumatici compie oggi gli anni. Riviviamo la sua storia aziendale e nel motorsport con uno sguardo al futuro

SBK: 150 anni di Pirelli, Tronchetti Provera: "Anticipiamo il cambiamento"

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Pirelli ha celebrato oggi i 150 anni dalla sua fondazione e lo ha fatto, come di consueto in grande stile con un evento organizzato al Teatro Piccolo di Milano. Questi primi 150 anni dell’azienda italiana sono stati un percorso, iniziato il 28 gennaio 1872 da Giovanni Battista Pirelli, che a soli 23 anni ebbe l’intuizione e il coraggio di scommettere su qualcosa di assolutamente nuovo: la gomma. All’inizio l’azienda produsse isolanti per telegrafi e cavi ma il mercato crebbe rapidamente in tutto il mondo così come Pirelli che iniziò a produrre oggetti d’uso quotidiano (dalle cuffie ai giocattoli fino agli impermeabili) e coperture per carri e bici in risposta alle prime forme della nuova mobilità. Fin dalla nascita concentrata sull’innovazione, la società puntò su prodotti che diventarono simboli anche dello sviluppo del Paese. Così come uno dei simboli di Milano fu il Pirellone, il moderno grattacielo che negli anni ’60 ospitò l’azienda prima del trasferimento del suo Headquarters in Bicocca, oggi un vero e proprio campus aziendale. Anche per Pirelli, però, non mancarono, come ricorda l’azienda in un comunicato, gli ostacoli: le mancate fusioni, negli anni ’90, con Dunlop e Continental e il progetto di integrazione di reti e contenuti nelle telecomunicazioni, perseguito all’inizio degli anni Duemila con Telecom Italia e naufragato per ingerenze esterne. Crisi sempre superate ripartendo dal core business che portò l’azienda a focalizzarsi sugli pneumatici.

La storia nel motorsport

L’azienda italiana negli anni ha sviluppato i propri prodotti grazie anche grazie all’impegno nel motorsport, che ha radici profonde. Non solo una opportunità di business e di crescita tecnologica ma una vera e propria passione per le corse, fin dall’inizio del Novecento con gare leggendarie come la Pechino-Parigi del 1907, primo grande successo dell’azienda: 16.000 chilometri, buona parte dei quali su strade accidentate, dove l’Itala gommata Pirelli vinse con un vantaggio di 20 giorni rispetto ai secondi arrivati. Come non ricordare, in quegli anni, dell’alba del motorsport la Targa Florio, vinta da gommati Pirelli nel 1913.

Corsa dopo corsa, come ricorda il marchio guidato oggi da Tronchetti Provera, la tecnologia dei pneumatici migliorava, prova ne è stato il Superflex Cord Stella Bianca, “il pneumatico delle vittorie”, con cui l’Alfa Romeo vinse il titolo mondiale nel 1925. Contemporaneamente, alle quattro ruote anche le competizioni motociclistiche iniziavano a farsi sempre più largo fra gli amanti della velocità, così Pirelli con i suoi Motocord al Tourist Trophy contribuiva alle vittorie di leggende della moto. Nel 1950 la prima bandiera a scacchi per il neonato campionato che ancora oggi si chiama Formula 1. Qui prima il Pirelli Stella Bianca, poi Stelvio e dopo il Cinturato conquistarono un posto nella storia di questo campionato di velocità su pista dove ancora oggi si corre con tecnologia Pirelli.

Sul finire degli anni Sessanta nacquero i primi rally: un laboratorio fondamentale per Pirelli, poiché a sfidarsi nella guida erano auto derivate dalla serie che portavano i pneumatici a condizioni oltre i tradizionali limiti della guida di tutti i giorni. Prima con le Fiat 124 Sport e Lancia Fulvia HF con il Cinturato CN36, poi con le Lancia Stratos e il super ribassato P7, i titoli mondiali per Pirelli si accumulano mentre le vetture diventavano sempre più performanti. Fino alla Lancia Delta S4, talmente potente che Pirelli dovette partire da zero con un nuovo progetto: era il 1986 e nacque quello che ancora oggi si chiama P Zero. Un nome che oggi attraversa tutto il motorsport, dalla Formula 1 ai rally passando per i campionati GT, ma equipaggia anche le più celebri sportive stradali.

Si arriva così ai giorni nostri dove, oltre ai campionati di vertice di cui Pirelli è fornitore unico (Formula 1, le principali GT Series e il WRC), l’azienda compete in tutte le categorie più importanti come l’Hill Climb e altri eventi celebri, come l’americana Pikes Peak. Ma continua anche la passione per le corse su due ruote, con la presenza come fornitore nel Mondiale Superbike o nel mondiale cross MXGP dove Pirelli ha collezionato 76 titoli iridati. 

Il presente ed il futuro

Dopo il rallentamento imposto dal virus, nel 2021 Pirelli ha presentato un nuovo piano industriale nel quale ad una rinnovata centralità dell’high value si affianca la spinta sui servizi e sulle nuove forme di mobilità. Per l’elettrico è stato realizzato il pacchetto tecnologico Elect, per il cycling si avvia la trasformazione dello stabilimento di Bollate, nelle specialties ci si è concentrati sempre di più sui sensori e il Cyber, mentre nel Premium e nel Prestige sulle gomme superiori ai 19 pollici. La crescita delle misure delle gomme coinvolge anche la Formula 1, con l’adozione nel 2022 dei nuovi pneumatici da 18 pollici. Una piccola grande rivoluzione sulle piste che coincide con il 150esimo compleanno di un’azienda che giorno dopo giorno si rinnova e cresce grazie ai suoi oltre 30mila dipendenti e a un Dna fatto da sempre di passione, innovazione e tecnologia. 

Anticipare il cambiamento è quello che Pirelli fa da 150 anni grazie alla solidità della sua cultura di impresa e al suo saper essere sempre protagonista del presente. Elementi che oggi ci consentono di arrivare a questo traguardo con un brand affermato in tutto il mondo. Ci è sembrato importante condividere questo racconto con la nostra città, il nostro Paese e con tutte le realtà e le comunità internazionali con le quali quotidianamente ci confrontiamo. Un grazie a tutte le 30mila persone che ogni giorno in Pirelli costruiscono la nostra storia”, ha affermato Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo & CEO di Pirelli. 

 

 

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