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MotoGP, Raul Fernandez: "Mi piace la pressione, mi permette di dare il massimo"

VIDEO - "A volte non credo ancora di essere in MotoGP. A fine 2022 sarei contento se fossi il debuttante dell'anno, ma lo dicevo anche nel 2021 e poi ho lottato per il titolo"

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Per Raul Fernandez la nuova avventura in MotoGP è appena iniziata e deve ancora assimilarla. Dopo i due giorni di test a Jerez nel novembre scorso, ha avuto l’inverno per prepararsi al meglio. Lunedì prossimo sarà a Sepang per iniziare il suo 2022 nella classe regina.

Quando sei giovane non pensi che questo momento possa mai arrivare, ora sono un pilota di MotoGP e la sensazione è incredibile, a volte non ci credo. Per me sarà un’altra stagione da debuttante, dovrò imparare giorno dopo giorno e poi vedremo quello che succederà" dice.

Cosa ti rimane dello scorso anno?
Ho fatto una stagione in Moto2 incredibile, ero un debuttante e sono stato il pilota con più vittorie. Alla fine, però,  non ho pensato ai quei risultati ma solamente che ho perso il campionato per 4 punti. Ora sono molto concentrato sulla preparazione 2022, a volte mi torna in mente e mi dico che ho fatto una stagione fantastica, ma quello è il passato e devo prepararmi per il futuro”.

Credi ci siano molte aspettative nei tuoi confronti?
Lo scorso anno a volte la gente dimenticava che ero debuttante, mi metteva pressione perché voleva che vincessi. Mi piace questa pressione, mi permette di concentrarmi al massimo. Ora, però, sono in una classe completamente diversa, dovrò adattarmi, forse sarà una stagione un po’ diversa da scorsa. La preparazione è la stessa e spero lo siano anche i risultati”.

Come è cambiata la tua preparazione fisica?
In Moto3 era stato difficile perché ero pesante, non potevo mangiare nulla, in Moto2 è andata meglio ma non potevo comunque prendere troppo peso. Ora ho iniziato ad allenarmi in palestra con più pesi, per mettere su muscoli. I primi due giorni di test sulla MotoGP sono stati fisicamente duri, ero stanchissimo”.

Hai un obiettivo in testa per il 2022?
Voglio lottare per essere il debuttante dell’anno, ma ora non voglio pensare a degli obiettivi. Questo è il momento per lavorare con squadra e capire tutto. In Qatar, dopo i test invernali, potrò dire quali saranno miei obiettivi”.

Cosa ti aspetti da questa stagione?
Non ho mai corso 21 gare in un campionato, non so niente di molte piste e sarà difficile, per questo bisognerà affrontarlo gara per gara senza perdersi”.

Quanto è importante potere sfruttare l’esperienza di due persone di esperienza come Dani Pedrosa e il tuo capotecnico Esteban Garcia?
Per me è incredibile, ricordo quando da piccolo ero a Jerez e Dani vinceva in MotoGP, ora mi aiuta ed è bello lavorare con persone come Dani ed Garcia. Mi mettono a disposizione la loro esperienza, è la migliore cosa”.

Come ti trovi in Tech3?
Sono fortunato di avere questo team alle mie spalle, è un ambiente famigliare e per ora non sento tanta pressione. Ho solo bisogno di imparare, sono veramente contento”.

A fine 2022, saresti soddisfatto se…
“Se sarò il debuttante dell’anno sarò molto contento, ma possono succedere tante cose durante una stagione. Anche lo scorso anno pensavo alla stessa cosa e poi… (ride)”.

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