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Harley-Davidson VR1000: la meteora della SBK ora ha un prezzo folle

In vendita on line un esemplare "unico" delle sole 50 VR1000 prodotte per competere nel Mondiale SBK. Non ebbe molto successo, ma le quotazioni sono proibitive

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Qualche anno fa ne avevamo scovato un esemplare in vendita in Oregon (qui il nostro articolo) ed il prezzo era già proibitivo (l'equivalente di oltre 90 mila euro), ora ne abbiamo trovata una in Italia, con una richiesta "folle" di ben 136.500 euro! Ma esattamente di cosa si tratta? A dispetto della propria tradizione non proprio corsaiola, negli anni '90 Harley-Davidson volle sviluppare una base per correre in Superbike. Il progetto ebbe inizio nel 1988, ma la VR 1000 solo nel 1993 è riuscita a scendere in pista per la prima volta. 

Il motore bicilindrico a V raffreddato a liquido con doppio albero a camme in testa e contralbero di bilanciamento fu "pompato" a dovere, fino ad arrivare a prestazione all'epoca sicuramente di riferimento. A dispetto del nome era un 1130 cc a V di 60 gradi, che nei 50 esemplari prodotti ed omologati per la circolazione su strada era capace di 115 CV a 8.250 giri e pesava soli 175 kg (quando una Ducati 916 dichiarava 112 CV e 195 kg, giusto per contestualizzare i valori). Lo scopo era però ovviamente quello ottenere l'omologazione per il campionato AMA. La versione da gara saliva addirittura ad una potenza massima di 165 CV. Una curiosità è che questo propulsore fu la base utilizzata, con la collaborazione di Porsche, per realizzare la V-Rod, moto che ebbe una carriera contrastata, finendo di fatto per essere accantonata definitivamente nel 2017, dopo 16 anni dal debutto, senza aver conquistato quel successo che qualcuno si sarebbe potuto attendere da un progetto così rivoluzionario. Una seconda curiosità è che il progetto vide lo zapino di un certo Erik Buell, che nella storia del marchio americano ebbe poi un ruolo da protagonista, con la nascita di un brand che per qualche anno raccolse anche un discreto successo. 

 

Tornando alla  VR1000, nelle gare non ottenne grandi risultati, tanto da portare alla chiusura dell'avventura nel 1997. La ciclistica era costruita attorno a un telaio doppio trave in alluminio, con pregiate sospensioni Ohlins ed un forcellone bibraccio con capriata superiore di rinforzo. Forti erano invece i richiami alla tradizione H-D a livello estetico, cosa che però la portò ad essere una sportiva decisamente atipica e che ai più non piaceva per nulla.  Se l'esemplare del 1994 che era in vendita alcuni anni fa era uno di quelli che corse il campionato Superbike americano,  offerto insieme a tantissimi ricambi, questo che si trova in provincia di Bolzano (qui trovate l'annuncio), sembra non aver corso alcuna gara, ma è uno dei 50 "stradali", immatricolato in origine in Svizzera. Una richiesta economica che quindi potrebbe apparire folle, anche se si tratta comunque di una chicca davvero molto rara. Se la cifra non è alla vostra portata, non è però detta l'ultima parola, per meno di un millesimo, potete portarvi a casa il modellino della VR1000 (qui il link ad uno degli annunci).

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