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SBK, Canepa: “Toprak dovrà cambiare il suo stile per la MotoGP”

“Sono però convinto si adatterebbe velocemente. La Moto E è più dura della moto da Endurance. Il mio 2022? Ho tanti impegni, ma anche una fidanzata che mi segue, se no sarei single”

SBK: Canepa: “Toprak dovrà cambiare il suo stile per la MotoGP”

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Da una parte c’è l’impegno in MotoGP, dall’altro quello in MotoE. Il team Withu raddoppia, anzi triplica, presentandosi ai blocchi di partenza nell’elettrico con Niccolò Canepa. C’era anche lui alla presentazione della squadra in vista di un 2022 che lo metterà certamente a dura prova tra Superbike, Endurance e Motomondiale.

Il ligure è però pronto ad accettare la sfida, tenendo alta la bandiera sui vari fronti.

“Sono davvero contento di essere tornato al via della Moto E – ha esordito Canepa – correrò infatti con un team Yamaha e di conseguenza sarà come rimanere nella stessa famiglia, facilitando certamente le cose. Mi aspetto certamente un 2022 tosto in Moto E con tanti piloti competitivi, anche perché come ben sappiamo la categoria è equilibrata e tutte le moto sono allo stesso livello. Torno in questo Campionato dopo due anni e le moto non sono cambiate più di tanto, infatti sono abbastanza simili. Non vedo quindi l’ora di iniziare i test invernali”.

Se da una parte c’è l’elettrico, dall’altra è confermato l’impegno nell’Endurance con YART.
“Questa è senza dubbio una grande sfida, con l’obiettivo di vincere il titolo iridato, come lo è d’altronde in Moto E. Sono però felice di trascorrere tanti weekend in circuito, dato che non amo più di tanto stare a casa (sorride)”.

A Canepa viene poi chiesto quanto cambia la R1 dall’Energica.  
“A mio avviso, la più grande differenza, è il peso, in particolare legato alla frenata. La Superbike di per sé è una delle più dure, ma la MotoE lo è ancora di più. Con la moto elettrica stacco infatti molto prima, praticamente in rettilineo, mentre con la R1 posso sfruttare di più lo stile MotoGP, frenando a metà curva e avendo più percorrenza. Durante la stagione trascorre comunque gran parte del tempo ad allenarmi in modo da adattarmi velocemente quanto salti da una moto all’altra”.

 Oltre a indossare i panni da pilota, da qualche anno a questa parte il ligure porta anche quelli da coach seguendo da vicino gli alfieri Yamaha in SBK. Tra questi c’è anche Toprak.

“Nel 2021 Toprak ha fatto qualcosa di straordinario. Lui ha un talento incredibile, soprattutto nell’essere veloce su ogni pista in ogni situazione. Un futuro in MotoGP? Penso che sarebbe interessante vederlo un giorno nel Motomondiale, anche se sono dell’idea che al momento la sua mente sia focalizzata sul vincere il suo secondo Mondiale SBK. Per essere competitivo in MotoGP dovrà cambiare leggermente il suo stile di guida, ma credo che lui possa essere all’altezza della situazione e adattarsi velocemente”.

Chiuso il discorso Toprak, Canepa parla poi delle sue condizioni di salute. Come ben sappiamo, la scorsa settimana è tornato sotto i ferri.
“Al momento non sono ancora al 100%, infatti zoppicavo vistosamente alla presentazione. Sono infatti reduce da un intervento chirurgico, perché volevo togliere le placche nella caviglia, in modo da poter recuperare ed essere pronto per i primi test. Manca ancora qualche settimana, ma farò di tutto per essere in forma”.

Con tutti gli impegni che lo attendono, al suo fianco ci sarà la compagna Anet.
“Sotto questo aspetto sono fortunato, perché lei mi seguirà in pista durante alcuni appuntamenti del mio 2022, se no già sarei single (ha scherzato)”.

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