Tu sei qui

MotoGP, Rossi: "Sic un patacca. Mi faceva ridere, sembrava Pippo della Disney"

Il Dottore ricorda la sua amicizia con Marco nel documentario #Sic, in onda su Sky: "Mi serviva uno forte con cui allenarmi, e allora lo abbiamo invitato alla Cava"

MotoGP: Rossi: "Sic un patacca. Mi faceva ridere, sembrava Pippo della Disney"

Share


Il documentario SIC, dopo il successo al cinema, è disponibile su Sky On demand e in streaming su NOW. Il film restituisce un ritratto intenso ed emozionante di un campione unico e racconta una storia, quella di un bambino che aveva un sogno più grande dei propri limiti e che ha fatto di tutto per realizzarlo. Racconta del coraggio, al quale tutti abbiamo fatto ricorso, necessario per affrontare sfide che abbiamo ritenuto al di fuori della nostra portata. E lo fa attraverso l’epopea della stagione 2008 che decreterà Marco Simoncelli Campione del Mondo Classe 250cc. Un mondiale iniziato da outsider, sofferto, strenuamente voluto, sorprendentemente meritato che porterà alla ribalta del mondo un nuovo talento italiano guascone, tostissimo e sempre sorridente.

Il racconto si arricchisce di interviste e aneddoti di chi voleva bene a Marco, come Kate (QUI IL VIDEO) e papà Paolo (QUI IL VIDEO). Tra i ricordi più divertenti quelli dell'Idolo/amico/rivale Valentino Rossi che oltre a ricordare il periodo delle lotte alla Cava (QUI IL VIDEO) ha voluto soffermarsi sulla simpatia, anche fisica, di Marco Simoncelli.

"Marco era un patacca romagnolo, uno scemo - ha detto Valentino - diceva sempre le stupidaggini ed era proprio simpatico. Poi lo rendeva ancora più simpatico il suo fisico. Era strano, aveva le gambe lunghe ma il resto era normale. Faceva un po' ridere, sembrava Pippo, aveva le movenze di un gattone"

SIC è un docufilm diretto da Alice Filippi (“Sul più bello”, “’78 – Vai piano ma vinci”), scritto con Vanessa Picciarelli e Francesco Scarrone e prodotto da Gabriele Immirzi ed Ettore Paternò per Fremantle, Roberta Trovato per Mowe e Roberto Pisoni per Sky. Direttore della fotografia è Timoty Aliprandi, il montaggio è di Emanuele Brescini, la scenografia di Francesca Bocca, i costumi di Cristina Audisio.

Articoli che potrebbero interessarti