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Mauri: ecco come ho rilanciato Axel Bassani con la Ducati in SBK

L'INTERVISTA - “Con lui sono stato severo fin da subito, l’ho scelto perché volevo un pilota e non un burattino. Il 2022 sarà la stagione più dura per Axel, non dovrà commettere l’errore di pensare alla moto ufficiale”

SBK: Mauri: ecco come ho rilanciato Axel Bassani con la Ducati in SBK

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E pensare che all’inizio non mancavano dubbi e interrogativi, considerando quelle che erano state le sue precedenti stagioni. Già, perché dopo la fine dell’avventura con SpeedUP, il destino di Axel Bassani sembrava essere in parte segnato.

Invece il pilota di Feltre ha saputo rialzarsi, ripartendo da zero e trovando al tempo stesso quella fiducia di cui aveva bisogno da parte di Lorenzo Mauri, che gli ha affidato una Ducati V4 per sbarcare nel Mondiale Superbike. Il 2021 rappresentava un banco di prova troppo importante e il portacolori Motocorsa non ha sbagliato un solo colpo, portando a casa risultati al di sopra di ogni aspettativa.   

Tra qualche settimana sarà già tempo di ripartire e in casa Motocorsa si lavora alacremente in vista della nuova stagione con Lorenzo Mauri chiamato a tracciare la strada da seguire con l’asticella che tende ad alzarsi.

“Il 2021 è stato un anno speciale, ma la nostra mente è già focalizzata sulla nuova stagione – ha esordito il patron del team – ci aspetta infatti un anno tosto, dove l’obiettivo sarà innanzitutto quello di confermare i risultati della scorsa annata. Per me quello sarebbe già un grandissimo risultato, dato che per arrivare a ottenere determinati risultati non è facile e scontato, bensì servono sacrifici”.

Lorenzo, riavvolgiamo un attimo il nastro a ottobre 2020, ovvero al primo test di Bassani.

“Certo! La cosa che posso dire è che dentro di me ero consapevole di quale fosse il valore e il talento di Axel, tanto che decisi subito di fargli provare la moto a Estoril una volta finita la stagione. Con lui sono stato chiaro e duro fin dall’inizio, dato che il nostro lavoro doveva andare per punti. Non volevo infatti un burattino o un pilota che andasse in pista semplicemente ad aprire il gas a manetta. Volevo infatti una persona su cui lavorare passo dopo passo, raggiungendo determinati obiettivi nel breve periodo ed è così che abbiamo fatto”.

A quanto pare il lavoro ha portato poi i suoi frutti.

“Il team e Axel hanno seguito un’unica direzione e mi ha piaciuto soprattutto il suo approccio iniziale in sella alla moto. C’è sempre stato un equilibrio all’interno del gruppo e questo è un aspetto fondamentale per andare avanti. La cosa che ho capito, dopo oltre 20 anni di corse, è che in un Mondiale come la SBK, bisogna essere al 110% in ogni momento. Basta una minima cosa e il rischio è che salti tutto”.

Motocorsa ha rilanciato Axel, ma anche lui ha dato un grosso contributo al team, giusto?

“Assolutamente. Non dobbiamo però dimenticarci da dove siamo venuti e i sacrifici fatti. Bisogna infatti rimanere con i piedi ben ancorati a terra, perché basta un niente per fare cento passi indietro. Il 2021 è stato un anno straordinario, abbiamo portato a casa risultati oltre le aspettative, ma dobbiamo evitare di volare alto”.

Nel 2022 però l’asticella andrà ad alzarsi?

“Come ho detto la mia priorità sarà quella di confermare i risultati del 2021. Se dovessimo riuscirci io sarei già super contento. Io credo che il 2022 sarà la stagione più dura per Axel, perché il suo compito sarà confermare quanto fatto lo scorso anno, considerando che nella passata stagione non abbiamo mai avuto problemi e la moto ha sempre funzionato”.

Lorenzo, a quanto pare Axel ha fatto breccia nel cuore dei tanti appassionati. Molti lo vorrebbero addirittura sulla Ducati ufficiale.

“Ho avuto modo di leggere i commenti e ovviamente mi fanno piacere, perché significa che stiamo lavorando bene e di questo devo ringraziare tutto il mio gruppo di lavoro, composto da persone straordinarie. Axel però non dovrà pensare alla Ducati ufficiale, perché sarebbe un grave errore. Deve infatti essere focalizzato sul suo 2022, poi si vedrà in base ai risultati. Ci vuole infatti tanta fatica per arrivare in alto e basta un niente per mandare tutto in fumo”.

Lorenzo, tu sei stato uno degli artefici della sua ripartenza. Non temi che magari a fine anno possano portarlo via?

“Già dopo la gara di Misano qualche team lo voleva. Questo però è il mondo delle corse e tutti noi lo conosciamo bene. Motocorsa è un team privato, il cui obiettivo è far crescere i giovani. Qualora in futuro Axel dovesse ricevere una proposta importante mi dispiacerebbe rinunciarci, ma al tempo stesso sarei contentissimo per il suo futuro”.

Quando lo vedremo sulla Panigale versione 2022?

“Ecco, questa è una domanda che aspettavo. La priorità di Axel sarà quella di ripartire dalla Ducati versione 2021. Dovrà infatti continuare a lavorare sulla vecchia Panigale in modo da spremerla fino in fondo e toglierci tutti gli ultimi dubbi. In seguito andremo sulla versione 2022.  Penso che questo sia il giusto metodo di lavoro”.

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