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MotoGP, Quartararo e Bagnaia, per convincere devono superare il 'test Marquez'

Il re Marc è pronto a tornare in pista e la nuova generazione di piloti dovrà dimostrare di sapere affontarlo e batterlo

MotoGP: Quartararo e Bagnaia, per convincere devono superare il 'test Marquez'

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Sessantacinque giri a Portimao per avere la sicurezza che i problemi all’occhio sono alle spalle e di potere ricominciare come si deve, con i test invernali prima di buttarsi nella mischia. Finalmente, la strada di Marc Marquez sembra in discesa e quella dei suoi avversari in salita.

Da quel suo incidente a Jerez nel 2020, in MotoGP sono cambiate molte cose e lo schieramento si è ringiovanito parecchio. Dopo Lorenzo, si sono ritirati Valentino e Crutchlow, Dovizioso si è preso un anno sabbatico per poi rientrare, intanto sono cresciuti nuovi e più giovani piloti. Il ricambio generazionale di cui tanto si è scritto ed è rappresentato dai titoli di Mir e Quartararo, la punta di un iceberg di cui fanno parte anche Morbidelli e Bagnaia, i vice dei campioni sopra citati, e ancora Martin, Bastianini, Oliveira, Binder (Brad), in attesa di vedere di cosa saranno capaci Fernandez, Gardner, Bezzecchi e Di Giannantonio, i debuttanti di quest’anno.

Di solito, il copione prevede che il giovane sconfigga  il ‘vecchio’ (se così può essere definito Marc, che deve ancora compiere 29 anni…) e gli rubi la corona. Per i problemi fisici di Marquez questo non è successo e la vera è propria sfida potremmo vederla solo quest’anno.

Ad avere avuto a che fare con il cannibale di Cervera era stato Quartararo nel 2019, ed era sempre stato battuto. Quell’anno, però, Fabio era al debutto in MotoGP e con una moto satellite, il francese è cresciuto molto nel frattempo e con Marc in pista potrà capire quanto.

L’unico pilota della nuova generazione ad essersi trovato faccia a faccia con Marquez e ad avere avuto la meglio è stato Bagnaia. Ad Aragon Pecco ha capito quanto anche un leone ferito possa essere pericoloso, ma in quell’occasione era riuscito a domarlo. Anche a Misano (nel secondo GP) aveva avuto il fiato del pilota della Honda sul collo, gestendo al meglio la pressione fino alla caduta.

Per tutti gli altri, lottare con Marquez sarà una prova inedita e importantissima. Sarà anche vero che il numero 1 è sulla moto di Quartararo e secondo una legge non scritta sarà lui l’uomo da battere, ma con Marc in pista cambia tutto. È lui il dominatore degli ultimi anni, un pilota che se l’è dovuta vedere con pezzi da novanta come Lorenzo, Rossi, Pedrosa, Dovizioso e da ognuno di loro ha imparato molto, fino a diventare imbattibile. Velocità, astuzia, strategia, sono tutte qualità che non mancano a Marc e per batterlo, soprattutto sulla lunga distanza di un campionato, bisogna essere perfetti.

Spesso si sono sollevati dubbi sulla reale qualità della nuova generazione, proprio perché mancava il metro di riferimento con cui confrontarla. Ora che è tornato, tutte le risposte arriveranno.

Tutti vorranno battere Marquez e lui vorrà dimostrare di non avere perso il suo smalto, di avere lasciato il suo trono sguarnito e riprenderselo con la forza. Un braccio di ferro Marc contro il resto del mondo che sembra impari solo per chi non conosce lo spagnolo. A patto, certo, che le sue condizioni fisiche siano perfette e che la Honda gli dia finalmente una moto meno complicata, con cui non sia obbligato a trascendere costantemente il limite.

A tutt gli altri non rimane che affilare le armi, per riuscire a sconfiggere Marc. Per scriverlo servono poche parole, per farlo una stagione intera.

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