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MotoGP, P. Espargarò: "Marquez è un genio in moto, ma Honda ha ascoltato tutti"

"HRC non ha mai costruito una moto solo per Marc e tutti ci siamo lamentati degli stessi problemi. La nuova moto sembra migliore e sarà fondamentale avere Marquez a Sepang"

MotoGP: P. Espargarò: "Marquez è un genio in moto, ma Honda ha ascoltato tutti"

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Pol Espargarò è probabilmente nel momento più delicato della propria carriera in MotoGP. La stagione d’esordio in sella alla Honda non è andata esattamente come sperato, con lo spagnolo che ha dovuto lottare parecchio con una moto difficile da interpretare. In molti pensavano che l’adattamento di Pol sarebbe stato più semplice, provenendo dalla KTM e da uno schema tecnico per certi versi simile a quello utilizzato dalla HRC. 

I fatti hanno però smentito questa ipotesi ed ora Espargarò deve dimostrare di potersi prendere una rivincita per sperare di farsi confermare in Honda anche in futuro. Lo spagnolo avrà poco tempo per farlo, perché le discussioni per i contratti dal 2023 sono già iniziate e non è un segreto che Honda punti ad un altro top rider da affiancare a Marc Marquez. Joan Mir sembra il candidato numero uno, ma Pol può ancora dimostrare di meritare la moto che nelle mani di Marquez ha dominato in passato. I test invernali e le primissime gare della stagione saranno senza dubbio fondamentali per il suo futuro, ma il prototipo della Honda portato a Jerez gli è piaciuto molto ed è convinto di poter prendere una strada completamente diversa in questo 2022. 

"Devi prendere le cose come vengono - ha dichiarato Pol - Abbiamo lavorato duro per migliorare la situazione, ma l'hanno fatto tutti, anche le altre squadre. Abbiamo raccolto tante informazioni per creare la base per il 2022. Mi sono sentito bene dopo Silverstone, ho iniziato a sentire confidenza con la moto e  volevo finire la stagione con una grande gara a Valencia e penso che l’avrei fatto, è la mia pista preferita. Poi sono caduto e il piano è andato a monte. Questa prestagione l’ho vissuta in modo diverso, ho lavorato per essere un pilota migliore. Honda ha lavorato per darci il meglio possibile in Malesia, non vedo l’ora di salire di nuovo sulla moto".

Pol Espargarò: "Marc è un genio in moto, ma la nuova moto aiuterà tutti"

Pensi che la nuova moto sia meno orientata sulle esigenze di Marc e più facile per tutti i piloti Honda?
"Per prima cosa non penso che la moto vecchia fosse costruita solo per Marc, consentendogli di avere tutto il suo vantaggio. Era basata sui commenti dei piloti, che dicono alcune cose e gli ingegneri sfruttavano questi commenti per migliorarla. Sulla vecchia moto Marc era un genio, e continua ad esserlo per il modo in cui la guida. Perché il suo modo di guidarla è semplicemente il migliore, non si tratta di una moto meno adatta agli altri. E’ lui che è forte, le cose stanno così. La nuova moto sembra diversa, ha più grip sul posteriore. A Misano tutti ci siamo trovati meglio, Honda ci ha ascoltati tutti e quando ci ha portato la nuova moto, è apparsa subito migliore. Durante l’anno ci siamo lamentati tutti di diversi problemi che non ci hanno permesso di essere sempre veloci. Siamo stati tutti felici dei cambiamenti portati, ma come ho detto si tratta solo dell’inizio. Dobbiamo portarla su altre piste per capire quanto sia migliorata e quanto sia veloce come lo è stata a Misano e Jerez. Quando ci sono delle novità si deve restare calmi, perché la situazione può cambiare molto velocemente. Avere Marc con noi nei test invernali sarà fondamentale per noi per cercare di avere la migliore moto possibile ad inizio stagione". 

Il tuo 2021 non è stato facilissimo, ma adesso che obiettivi ti poni?
"All’inizio del 2021 sapevo di dover lavorare per migliorare, ma non conoscevo bene la moto e non sapevo che direzione prendere nello sviluppo. Sapevo che ci sarebbe voluto tempo. Con solo 5 giorni di test non era facile migliorare prima dell'inizio della stagione. E’ stata dura, ma alla fine posso dire che ho aspettative alte per il 2022. Se le cose vanno bene nei test, penso che potrò lottare per la top five da subito. Se ci riusciamo all’inizio, durante la stagione andrà sempre meglio. Voglio ricominciare da dove ero a Valencia prima della caduta".

Pensi che la nuova moto sia oggettivamente migliore?
"La moto è migliore, ma è presto per capire quanto lo sia. Dobbiamo tornare in pista con gli altri per capire dove siamo, non siamo gli unici a mettere una moto nuova in pista. Lo capiremo in Malesia quando ci saranno i primi confronti con i rivali. Dobbiamo lavorare su questo e nelle prime giornate capiremo tutto, anche se non saremo subito al top. Penso che se avremo il passo per lottare subito al top lo faremo, altrimenti servirà calma per lavorare per migliorare. La Ducati è fortissima in rettilineo, se vogliamo fare una bella stagione dobbiamo migliorare sul dritto per poter lottare con loro in gara e non farci superare continuamente. Tutto sarà importante, ma dobbiamo restare calmi e vedere cosa succede nei prossimi test".

Pol Espargarò: "Essere nel box con Marc non è facile, ma ho imparato tante cose"

Sarà la tua seconda stagione nel box con Marc, quanto hai imparato da lui nel 2021?
"Spero di poter guidare di più con Marc quest’anno e iniziare insieme la stagione. Essere al suo fianco nel box non è facile. Lui guida e si adatta al basso grip ed a tutti i problemi più facilmente, la sua esperienza sulla moto lo aiuta e si adatta benissimo. Io all’inizio ero in grande difficoltà a guidarla, a spremerla in accelerazione senza derapare troppo. Questo è importante nel suo modo di guidare, nel modo in cui usa il gas. Amministra il gas in curva in modo unico, nel pick up della moto fuori dalle curve. Un qualcosa che sto imparando a fare nello stesso modo, ci ho lavorato tanto. Anche se la moto nuova è diversa, ha più grip e credo che ci aiuterà tutti a migliorare. Penso che ci aiuterà in qualifica soprattutto. Tutti potremo mostrare cosa saremo in grado di fare con la nuova moto".

Quanto è cambiato il tuo approccio durante quest'inverno?
"Dal punto di vista mentale non ho cambiato molto. Anche con molta pressione ho tenuto duro, sono stato bene. Dal punto di vista fisico mi sono allenato di più di quanto sia necessario per guidare una MotoGP. Non credo sia questo il mio problema. Tecnicamente ho scoperto come utilizzare il gas e quanto è importante farlo in modo diverso. Sulla Honda non potevo neanche usare il freno posteriore come ho sempre fatto in passato. Nel 2021 non l’ho potuto fare e per questo ho sofferto moltissimo in entrata di curva. Mi sono allenato in modo diverso, facendo diverse discipline per gestire meglio queste cose, usando tanti tipi di moto diverse".

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