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Ezpeleta: "Petrucci ha dimostrato alla Dakar che in MotoGP corrono i migliori"

Il CEO di Dorna a tutto tondo: "Danilo ha impressionato nonostante le dune, i waypoint e tutto il resto. L'assenza di Valentino si farà sentire e penso che Marquez tornerà al massimo"

MotoGP: Ezpeleta: "Petrucci ha dimostrato alla Dakar che in MotoGP corrono i migliori"

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Carmelo Ezpeleta è stato protagonista di un bell'intervento in occasione del Forum EFE "Sport Business Days"  prendendo la parola riguardo tantissimi argomenti. Dalla situazione legata al Covid alle previsioni per la normale gestione del mondiale MotoGP 2022 alle proprie considerazioni sul ritiro di Valentino Rossi e sulle condizioni di Marc Marquez, mattatore della categoria fino al 2019.

Ma a colpire più di ogni cosa sono probabilmente le parole spese dal CEO della Dorna per elogiare Danilo Petrucci e l'impresa che sta compiendo alla Dakar. Lo spagnolo ha infatti sottolineato le prestazioni del Petrux proprio per confermare quale sia il livello attuale dei 24 piloti impegnati nella top class del motomondiale, che a suo dire è semplicemente il più alto mai visto.

"Abbiamo i migliori 24 piloti del mondo in MotoGP, e l'italiano Danilo Petrucci ne è la prova e ha impressionato tutti con la sua performance nel Rally Dakar 2022, essendo uno dei piloti più veloci nonostante le dune, i 'waypoint' e tutto il resto". 

Un'affermazione importante, che restituisce il giusto merito a Danilo per quanto sta facendo in questa sua prima apparizione alla Dakar. Ma Ezpeleta ha anche parlato di Rossi e Marquez.

"Tutto ciò che Rossi ha seminato rimarrà lì, e ha anche consolidato tutta la sua squadra, che avrà un grande sponsor che lo sosterrà, anche se l'assenza di Valentino sarà ovviamente evidente, ma è già successo più volte nella storia del motociclismo. Per quanto riguarda Marc, non è che non sia preoccupato, ma il fatto è che non si può fare nulla. Penso che Marquez tornerà e starà bene, ma ci sono anche tutti gli altri e stiamo parlando di una generazione di ottimi e giovani piloti".  

Per quanto riguarda i rischi legati al Covid, Ezpeleta ha le idee chiare e non intende scendere a troppi compromessi.  

"Quando accaduto l'anno scorso negli Stati Uniti è quello che vorremmo ottenere sempre in questa stagione. Non accetteremo le quarantene, se ci chiederanno di fare una quarantena di 14 giorni in un determinato Paese, non ci andremo. L'obiettivo della stagione è fare minimo 19 gare, come da contratto. Ma conosciamo il limite, ed è questo. Ci possono chiedere i certificati di vaccinazione, o tutta la documentazione prodotta già nel 2021. A fine 2021 abbiamo corso con la SBK in Indonesia, dimostrando che il nostro sistema funziona". 

Ezpeleta ha anche parlato degli ospiti nel paddock, che non torneranno presto ad essere numerosi come in passato. 

"L'obiettivo è quello di aumentare il numero di persone che vengono, perché se invece di avere 1.500 possiamo averne 2.500 lo faremo. Ma la situazione non tornerà mai come ai livelli pre-pandemia. Essere nel paddock è come andare nello spogliatoio di una squadra di calcio".

Saranno importanti i test in Malesia ed Indonesia per capire come procedere. 

"Dal nostro punto di vista i test malesi e indonesiani saranno una prova generale della situazione attuale e difficilmente troveremo scenari più difficili, ma se i risultati non saranno positivi cercheremo di fare la stagione lo stesso e il nostro obiettivo quest'anno è di avere 19 gran premi. Non possiamo mettere la mano sul fuoco con la situazione attuale, ma per come sta andando, il massimo che può succedere è che dobbiamo continuare con la bolla dell'anno scorso, facendo PCR o che comincino a chiederci chiaramente i certificati di vaccinazione".

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