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Triumph e Husqvarna corrono in India e si affidano a Bajaj

Il colosso indiano ha un accordo con entrambi i marchi: Bajaj costruirà i modelli di piccola e media cilindrata Triumph e l’e-scooter Vektorr

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Non c’è solo la Cina come nuova “terra promessa” del motociclismo mondiale: l’India infatti da tempo occupa un posto di rilievo nel settore. I volumi di vendita nel Paese e in tutta l’area geografica del sud-est asiatico infatti hanno permesso delle crescite incredibili alle case costruttrici più grandi, che sono arrivate in Europa con operazioni di spicco, come l’acquisto di Royal Enfield da parte di Eicher Motors in tempi non sospetti o il più recente salvataggio della Norton Motorcycles ad opera di TVS.

C’è anche chi però non vuole mettere un piede in Europa, ma portarsene un pezzo nei propri impianti, come Bajaj Auto. Il colosso indiano infatti da più di 10 anni ha un accordo, e una quota di azioni di Pierer Mobility, con cui ha siglato una cooperazione per la commercializzazione in Asia dei modelli del gruppo e per la progettazione di alcuni modelli indiani ad opera della Casa austriaca. Da un paio d’anni poi ha siglato un accordo con Triumph riguardante le piccole cilindrate, e ora si prepara a fare un ulteriore passo avanti.

Una fabbrica per le europee

Bajaj Auto infatti sta per costruire un nuovo stabilimento, accanto a quello attuale, nella città di Pune. Il nuovo impianto servirà a produrre le già annunciate piccole di Triumph, con cilindrate che andranno dai 250 fino ai 70 cc e non solo. La nuova sede  servirà ad aumentare la produzione di veicoli elettrici del marchio a due e quattro ruote, e per questo affiancherà alle linee produttive del suo e-scooter Chetak anche quelle dello scooter elettrico Husqvarna Vektorr, che sarà il primo modello Husqvarna ad essere costruito fuori dall’Europa. Una mossa che la dice lunga sul debutto nella mobilità elettrica del marchio svedese: Husqvarna proverà a costrare il dominio di NIU e degli altri protagonisti del mercato italiano, e non solo.

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