Tu sei qui

MotoGP, Pirro: “Ho scritto a Petrucci, gli ho detto che è un matto”

“Danilo col cross era uno di quelli che faceva paura. Sono stato a Dubai sulle dune con la Husqvarna per il mio viaggio di nozze, non so se un giorno farò pure io la Dakar”

MotoGP: Pirro: “Ho scritto a Petrucci, gli ho detto che è un matto”

Share


È rientrato da pochi giorni dal suo viaggio di nozze a Dubai, dove per l’occasione gli hanno fatto trovare una moto per divertirsi sulle dune del deserto. Una vacanza alquanto originale quella di Michele Pirro, che la scorsa settimana ci aveva anche inviato alcune foto del suo viaggio.

A tal proposito, mentre era negli Emirati, il collaudatore Ducati (fresco di rinnovo del contratto col Barni Racing Team per difendere il titolo nel CIV Superbike 2022, QUI il pezzo) ha seguito da vicino la Dakar di Danilo Petrucci, rimanendo stupito di fronte a quanto fatto: “Con Danilo ci siamo sentiti nei giorni scorsi e gli ho detto che è un matto - ha svelato scherzando Michele - penso che Petrux stia facendo qualcosa di veramente straordinario, regalando al tempo stesso un’emozione incredibile”.

In pochi si sarebbero immaginati una prestazione del genere da parte del portacolori KTM: “A Dubai ero in compagnia di Sean Gaugain, su cui Petrucci si è appoggiato per preparare la Dakar - ha ricordato - parlando con lui pensava che Danilo potesse rimanere attorno alla 20^-30^ posizione, invece è stato incredibile. Io Danilo me lo ricordo in allenamento col cross, era uno di quelli che faceva davvero paura”.

Chissà mai che un giorno oltre a Petrux, non vedremo un altro italiano alla Dakar: “In queste settimane trascorse a Dubai mi sono divertito con la moto sulle dune ed è stato un vero piacere avere questa occasione. Sono rimasto particolarmente impressionato dal deserto e dai suoi spazi immensi, infatti ho grandissima ammirazione e stima di tutti coloro che sono impegnati in questi giorni alla Dakar. L’esperienza comunque mi è piaciuta e tornerò a febbraio, ma non so se un giorno farò anch’io la Dakar, dato che ci vuole tempo e una grandissima preparazione (sorride)”.

Prima ci saranno i test di Sepang: “Sui test non vi dico nulla, perché già so cosa mi volete chiedere - scherza Michele - anzi no, una cosa ve la dico, parto il 26 gennaio per la Malesia”.    

Articoli che potrebbero interessarti