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MotoGP, Una poltrona per tre: Martin e Bastianini vogliono la Ducati di Miller

L'inizio campionato ci sarà un corsa nella corsa: Jack dovrà difendersi da Jorge (anche lui con una moto 2022) ed Enea (che avrà invece una 2021 aggiornata)

MotoGP: Una poltrona per tre: Martin e Bastianini vogliono la Ducati di Miller

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Una poltrona per tre, anzi no, un sella. È quella rossa della Ducati del team ufficiale che attira tanti, ma soprattutto due piloti, che vorrebbero toglierla a un terzo. Il campionato MotoGP non è ancora iniziato, i primi test ci saranno fra una ventina di giorni, ma all’inizio della stagione si assisterà a una corsa nella corsa  e chi la vincerà si prenderà quella moto.

Ducati, lo scorso anno, ha deciso di puntare sui giovani e ha raccolto i primi frutti velocemente. Bagnaia è definitivamente sbocciato, Martin ha mostrato la stoffa giusta al debutto e anche Bastianini non è stato da meno, nonostante un mezzo meno recente. A Borgo Panigale c’è quindi un problema (se così si può definire) di abbondanza, perché i talenti ci sono ma i posti nella squadra ufficiale sono solamente due.

Per come stanno le cose al momento, sembra quasi scontato che uno vada a Pecco. Il piemontese vuole rimanere in rosso e Ducati ha visto chiaramente quanto vale nel finale di stagione. E lui l’uomo del momento ed è facile pensare che il suo rinnovo arrivi presto.

Il problema, semmai, è chi sarà al fianco di Bagnaia nel 2023. In tanti hanno già dato per finito il tempo di Miller, ma sarebbe sbagliato toglierlo dai giochi prima ancora che inizino. Jack, nel 2021, ha vinto due gare ma allo stesso tempo è risultato molto incostante, riscattandosi, ma solo parzialmente, con i due podi nelle ultime due gare.

Al tempo stesso, però, l’australiano sarebbe il compagno perfetto per un Bagnaia che si confermasse come leader incontrastato nel box. Perché Jack contribuisce a costruire un buon clima, è veloce e sa mettersi al servizio del proprio compagno di squadra quando ci sia la necessità. Tutte qualità interessanti, ma che potrebbero non bastare.

I giovani scalpitano e per tenere il posto bisogna essere più veloci di loro, altrimenti il proprio destino è segnato, anche perché Ducati non può rischiare di perdere Martin e Bastianini, semmai deve riuscire a trovare il modo di tenerli entrambi.

Jorge ha recentemente dichiarato che il suo obbiettivo per il 2023 è il team ufficiale, nessuna sorpresa, ed è lo stesso di Enea. A decidere sarà la pista e i due si affronteranno ad armi non esattamente pari. Lo spagnolo sarà di nuovo nel team Pramac, trampolino di lancio per tanti piloti prima di lui, con una Desmosedici 2022, del tutto identica a quella dei piloti ufficiali a inizio stagione. L’italiano, invece, debutterà nella nuova struttura di Gresini, con una moto 2021, anche se con alcuni importanti aggiornamenti. Le prime gare dell’anno saranno fondamentali per capire i rapporti di forza e quindi sapere chi potrà essere promosso, Miller permettendo.

Si prospetta quindi una lotta interna assolutamente interessante, con molteplici possibilità. I giovani scalpitano, Ducati dovrà scegliere su quale puntare.

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