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Petrucci: “È stata una cosa stupida farci correre quest’oggi”

PETRUX RACCONTA: DIARIO DALLA DAKAR - “C’erano le rocce appuntite che emergevano e le hanno coperte con la polvere. Sono volato a terra e per fortuna me la sono cavata con 5 punti, dato che Ross Branch è stato portato via in elicottero col femore rotto”

Dakar: Petrucci: “È stata una cosa stupida farci correre quest’oggi”

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Ieri la gioia, quest’oggi invece si è dovuto leccare le ferite. La sesta prova della Dakar, che vede i piloti impegnati nell’anello di Riad, ha messo non poco a dura prova Danilo Petrucci. Il pilota KTM è infatti finito a terra pochi chilometri dal via, ma fortunatamente è riuscito a ripartire, archiviando il venerdì con il 40° tempo.

Arrivato al bivacco, Petrux ci ha voluto informare in merito a quanto accaduto quest’oggi:

“Quella di oggi è stata una giornata complicata. Subito dopo pochi minuti ho dato il mio primo vero botto alla Dakar. Personalmente sono dell’idea che gli Organizzatori abbiano fatto una cosa stupida a farci correre sul percorso dove sono passate auto e camion, dato che hanno scavato e sono emerse le rocce a punta dal terreno, ricoperte poi con la polvere. Io sono partito e ho fatto una grossa caduta a oltre 100 km/h. Inizialmente pensavo di essermi fatto male, infatti ero confuso, poi però sono ripartito, anche se al bivacco mi hanno messo cinque punti di sutura. L’obiettivo era quello di terminare la tappa, nonostante sia stata poi fermata. La cosa brutta è che nel punto in cui sono caduto è finito a terra anche Ross Branch. Lui ha distrutto la moto e si è rotto il femore, a tal punto da essere portato via in elicottero. Detto ciò il risultato odierno non mi importa, dal momento che la priorità era quella di salvare  la pelle. Adesso mi faccio una doccia calda e vado a letto dopo tanti giorni in camper e tenda a godermi un po’ di relax”.          

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