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La SBK come la MotoGP: piloti più giovani, scende di 3 anni l'età media

Cambiamento generazionale per le derivate: 3 anni in meno l'età media sullo schieramento rispetto al 2019. Rea e Bautista resistono, Honda il 'baby team'

SBK: La SBK come la MotoGP: piloti più giovani, scende di 3 anni l'età media

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Non è un paese per vecchi. Ci sarebbe quasi da citare la pellicola di Joel ed Ethan Coen (tratta dal romanzo di Cormac McCarthy) per spiegare lo scenario che attende la Superbike in questa stagione. Per anni le derivate sono state infatti considerate come quel paddock che accoglieva i piloti più in su con l’età, tenendo conto che alcuni di loro cercavano nuove fortune dopo che le proprie aspettative erano state deluse in MotoGP.

A quanto pare la storia però sta cambiando e anche nelle derivate di serie si sta assistendo a quel ricambio generazionale che ha investito la MotoGP negli ultimi anni. per spiegare questo fenomeno abbiamo messo a confronto l’assetto delle squadre ufficiali della stagione 2019 con quella del 2022.

Il primo dato che balza all’occhio è che nel 2022 soli quattro piloti che erano in un team ufficiale nel 2019 lo saranno. Stiamo parlando di Rea e Lowes, così come di Bautista e van der Mark. Gli altri o si sono ritirati oppure hanno preferito nuove sfide.

La differenza di età dei piloti nei team ufficiali fra il 2019 e il 2022

Dalla tabella qui sopra, si può notare come nella stagione 2019 soltanto tre piloti erano sotto la soglia dei 30 anni, mentre nel 2022 ne troveremo ben sette, ovvero il doppio. Gli unici over 30 che troveremo il prossimo anno saranno solo Rea, Lowes e Bautista con Alvaro il pilota più vecchio di tutti con le sue 38 primavere. Lo spagnolo della Ducati è il vero highlander della categoria e batte il suo corrispettivo della MotoGP, Dovizioso, che ha due anni in meno. Anche Johnny però non è da meno, con i suoi 35 anni, il fatto che entrambi siano in un team ufficiale dimostra che, in SBK, gallina vecchia fa ancora buon brodo, per citare una delle gag di Rossi.

I giovani però stanno arrivando e infatti il titolo nel 2021 lo ha vinto un ventenne, Razgatlioglu. Da questo punto di vista c'è un altro aspetto interessante da sottolineare: nel 2019 l’età media della griglia era di 31,8 anni, mentre il prossimo anno andrà ben sotto i trenta, arrivando a toccare i 28,9 anni, praticamente tre in meno. Un ringiovanimento figlio anche dell'uscita di scena di alcuni veterani, a partire da Camier (ora team manager Honda), seguito poi Haslam, Sykes, Davies.

In queste ultime stagioni la Superbike ha quindi iniziato a scoprirsi più giovane. Merito anche di realtà come Yamaha, che vanta al  momento lo scacchiere più giovane di tutta la griglia con Toprak e Locatelli che compiranno entrambi 26 anni nel 2022.

C’è però una squadra che nel 2022 potrebbe essere definito un 'baby team' per gli standard delle derivate  di serie. Stiamo parlando della Honda che ha scelto per il suo team ufficiale Iker Lecuona e Xavie Vierge. Il primo deve ancora compiere 22 anni, mentre il secondo 25. HRC è quindi il team più giovane con un’età media di 23,5 anni.

E gli italiani? Siamo ben rappresentati, oltre che dai già citati Rinaldi e Locatelli, anche da Axel Bassani, che non ha ancora 23 anni e già fatto vedere ottime cose in SBK.

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