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Asta da record: 182.500 sterline per una Honda RC213V-S

Battuto in Inghilterra un esemplare ancora nella sua cassa originale HRC, la MotoGP stradale giapponese stabilisce un nuovo primato 

Moto - News: Asta da record: 182.500 sterline per una Honda RC213V-S

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Non capita di certo tutti i giorni di poter acquistare una Honda RC213V-S appena uscita dalla fabbrica, ma un fortunato e facoltoso collezionista ha potuto coronare il proprio sogno. E' stata infatti battuta all'asta una delle moto prodotte da Honda per rispondere in qualche modo alla Ducati ed alla sua mitica Desmosedici RR, la prima MotoGP replica mai prodotta.

Stiamo parlando di una moto utilizzata anche dai piloti HRC per allenarsi in pista, come hanno fatto sia Marc Marquez che Pol Espargarò nel corso del 2020, e il suo biglietto da visita vanta numeri da capogiro, compreso il prezzo. La moto è stata infatti battuta all'asta al prezzo record di 182.500 sterline da Collecting Cars, uno specialista del Regno Unito che già aveva regalato perle di questo tipo agli appassionati di tutto il mondo.

L'esemplare in vendita può vantare il primato di essere ancora totalmente intonsa, essendo ancora conservata nella cassa originale della HRC con cui è stata spedita in Europa dal Giappone, senza mai percorrere un singolo chilometro su strada. A corredo della moto anche il kit racing per consentire al fortunato proprietario di sprigionare tutti e 215 cv di cui disponde la moto a potenza piena, con la centralina ECU adeguata, lo scarico in titanio ed altri accessori che la impreziosiscono. 

Edward Lovett, fondatore della casa d'aste Collecting Cars, ha commentato la vendita così.

"La Honda RC213V-S è una moto emozionante e squisitamente realizzata, e questo esemplare ha attirato l'attenzione globale e offerte estremamente elevate su Collecting Cars. Siamo orgogliosi di aver raggiunto un altro prezzo di vendita da record mondiale - questa volta per un'incredibile MotoGP stradale che sarà un gioiello nella collezione del nuovo proprietario".

La pseranza di noi smanettoni e comuni mortali è che almeno il fortunato proprietario decida di accendere la belva e magari portarla qualche volta in pista, ovvero il suo habitat naturale. Immaginarla in un magazzino per i prossimi, ancora all'interno della sua cassa, mette una certa tristezza. 

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