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Andrea Buzzoni: "Il meglio di Triumph deve ancora arrivare"

VIDEO - In occasione della presentazione stampa della Speed Triple RR, abbiamo intervistato Buzzoni, CEO di Triumph Motorcycles Italia: "Anni di crescita e grande soddisfazione per l'impegno in Moto2"

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Triumph è stata protagonista di un 2021 ricco di soddisfazioni sia in ambito sportivo che per quanto riguarda il successo riportato sul mercato dall'introduzione dei nuovi modelli della gamma. La Casa di Hinkley sta portando avanti il proprio impegno di fornitore unico dei motori che spingono le Moto2 nel mondiale ed ha permesso alla categoria di alzare la propria asticella, garantendo prestazioni in grado di polverizzare i record precedenti e soprattutto di formare ancora meglio i piloti in vista del loro passaggio in MotoGP. 

A queste soddisfazioni di stampo sportivo, si sono poi affiancati i numeri di vendita che stanno premiando gli sforzi compiuti per allargare la gamma e caratterizzare in modo sempre più preciso le moto prodotte. L'identità del costruttore inglese è sempre più forte ed in occasione della presentazione stampa dell'ultima nata della famiglia, ovvero la Speed Triple RR ( QUI la nostra prova completa), abbiamo intervistato Andrea Buzzoni, CEO di Triumph Motorcycles Italia, per affrontare diversi argomenti e raccontare proprio assieme a lui quale possa essere il futuro della Casa inglese. 

"Per Triumph è un momento dinamico, di grande crescita - ci ha detto Buzzoni - tra il 2019 e il 2021 siamo il marchio che cresce di più in Italia e questo sta avvenendo grazie allo sviluppo della gamma, con tante novità belle ed intelligenti. Sia per quanto riguarda il segmento premium che per quello entry level. Poi stiamo lavorando tanto sulla rete vendita, sia sul fronte fisico che sulla digitalizzazione, con una piattaforma di vendita per la moto che non ha nessuno. Noi pensiamo che la convivenza tra fisico e digitale sarà il futuro, sono realtà che devono convivere. Il meglio di Triumph deve arrivare". 

Questa nuova Speed Triple RR lascia il segno ed oggi sei anche entrato in pista con i giornalisti per provarla in prima persona. Bello per un CEO di un'azienda sperimentare in prima persona il frutto del lavoro in fabbrica. 

"La Speed Triple RR si inserisce in questo nuovo corso riguardo la nostra comunicazione, che sta diventando sempre più autentica e riesce a trasferire meglio i valori di Triumph. Io sono prima di tutto un appassionato di moto, per me è facilissimo tornare ad indossare la tuta e rientrare in pista. Questa Speed Triple RR ha tutte le classiche caratteristiche di Triumph, un sound incredibile ed un motore che ti fa divertire su strada e in pista. Non è una Superbike, deriva dalla Speed Triple RS e la differenza è nella ciclistica, che ti permette di spingere di più in pista".

L'impressione quando si è in sella è di avere a che fare con una moto in grado di far divertire senza il timore di dover gestire una potenza strabordante. Ma come mai non si chiama Daytona?
"Volevamo trasmettere esattamente questo, creare una moto con un’autentica performance sportiva abbinata ad una estetica elegante, che io definisco tecno-british. Oggi ci siamo divertiti in pista, la moto trasmette molta confidenza ed è neutra anche quando vai forte. Non si chiama Daytona perché non nasce esclusivamente per la pista, mentre in casa Triumph le Daytona sono pensate per ottenere il massimo delle prestazioni in pista. Nei nostri piani non c’è a breve una sportiva estrema degna di chiamarsi Daytona. Forse a medio termine vedremo una Daytona, ma in una configurazione inaspettata". 

Buzzoni: "Il nostro motore in Moto2 prepara meglio i piloti per la MotoGP"

La vostra presenza in Moto2 è un grande successo, il vostro motore sembra in grado di preparare al meglio i piloti al passaggio in MotoGP.
"Ci sono tre aspetti da sottolineare riguardo la presenza di Triumph in Moto2. Nel primo anno abbiamo abbassato tutti i record sul giro della categoria. Poi il motore 765 con le sue caratteristiche ha offerto ai piloti varie interpretazioni della pista e questo gli ha permesso di crescere ed anche di avere più creatività in sella. Poi il motore è stato sempre affidabilissimo, in tre anni non abbiamo avuto neanche una rottura".

Sul discorso relativo alla preparazione dei piloti cosa puoi dirci?
"Poi l’analisi di ciò che è successo in questi anni dimostra che questo motore possa dare una migliore preparazione ai piloti in vista della MotoGP. I piloti che sono passati in MotoGP in questo periodo sono andati forte subito e noi siamo orgogliosi e contenti di questa cosa. A breve daremo vita a qualche iniziativa, perché vogliamo sottolineare ancora di più la nostra presenza nel campionato". 

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