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Nuovo Codice della Strada: ecco cosa cambia per i motociclisti

Le sanzioni salgono per diverse infrazioni, soprattutto per chi getta rifiuti dal veicolo e sporca l'ambiente. E se il passeggero è senza casco ora paga il conducente

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L'inciviltà va combattuta. Come? Per quanto riguarda automobilisti e motociclisti ci pensa il Nuovo Codice della Strada, con multe ancora più salate di prima. Entrato in vigore il mese scorso, vista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre, prevede ben 40 articoli tra nuovi e modificati. Si parla di multe per coloro che gettano oggetti dai finestrini, ma anche qualcosa che interessa noi motociclisti, visto che, purtroppo, c'è ancora qualcuno in Italia che non indossa il casco.

Strade pulite

Iniziamo dal combattere l'inciviltà di coloro che pensano di poter “insozzare la strada“. La multa ora raddoppia, poiché si va da un minimo di 216 euro ad un massimo di 866 euro. Molti non si rendono conto di cosa possa significare gettare dal finestrino la qualunque, soprattutto per noi utenti delle due ruote. La cosa può essere pericolosa, poiché si è in velocità, per non parlare dei mozziconi di sigaretta. Per il "lancio", infatti, si parla di coloro che gettano “dai veicoli in movimento qualsiasi cosa” (articolo 15 del codice), una sanzione che va da 52 euro a 204 euro (prima andava da 26 a 52 euro).

Casco in testa, sempre!

Se ancora esiste qualche "fenomeno" che non indossa il casco, attenzione. La mini riforma del Codice della Strada, dice che se il trasportato non indossa il casco, la multa per il conducente scatta anche nel caso di passeggeri maggiorenni (prima era limitata al caso dei minorenni). L'articolo di riferimento è il 171, mentre la cifra resta invariata: si va da 83 euro a 332 euro.

Parcheggi disabili

E' poi richiesta una "sensibilità" maggiore per i disabili, poiché parcheggiare nei posti riservati a loro, senza averne l’autorizzazione o facendo un uso improprio della stessa, prevede una multa che va da 168 euro a 672 euro. Inoltre, c'è la sanzione amministrativa che va da 87 a 344 euro per “chiunque usa delle strutture (...), pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta”. Dal 1° gennaio sarà consentito ai disabili di parcheggiare anche nelle strisce blu, "qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati". Rivisto anche l'articolo 158, ovvero per chi usa un posto riservato ai disabili, che "è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 ad euro 328 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 165 ad euro 660 per i restanti veicoli".

Occhio ai punti

Attenzione poi ai punti: quattro in meno, e non più due, per chi parcheggia nei posti riservati ai disabili senza averne titolo. Si triplicano da due a sei, per coloro che utilizzano un contrassegno non valido (fotocopia, autorizzazione scaduta). "Ogni variazione di punteggio è comunicata tramite il portale dell’automobilista con le modalità indicate dal Dipartimento per la mobilità sostenibile - Direzione generale per la motorizzazione e per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili". Questo andrà a migliorare la burocrazia, poiché non saranno più spedite lettere presso il nostro domicilio.

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