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Triumph Tiger 1200, l'abbiamo toccata con mano dal vivo

Dopo averne visto un prototipo definitivo in Eicma e dopo la presentazione virtule del 7 dicembre, eccola dal vivo, a Milano. Sale a 150 cv, perde 25 kg e guadagna due inedite versioni Explorer con 30 litri di serbatoio

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Poteva essere ad Eicma, ma Triumph ha preferito che le attenzioni non fossero rubate al resto della gamma, prima tra tutte alla sorella minore Tiger 660 Sport, che proprio in queste ore stiamo provando in anteprima. La nuova Tiger 1200 era presente al salone di motociclo un po' in inccognita, con un esemplare (definirlo prototipo, visto che no lo è, sarebbe di fatto scorretto) con colorazione camouflage. Lo scorso 7 dicembre i veli sono invece stati tolti in modo virtuale e, nell'attesa di poterla presto provare, negli scorsi giorni ci sono stati svelate quattro delle cinque versioni in cui è declinata, dal vivo presso lo store Triumph di Milano, il più grande d'Europa

Si tratta di un progetto tutto nuovo (ogni dettaglio lo trovate in questo articolo) che vede rivoluzionata l'ammiraglia della gamma Tiger. Da sempre una delle poche rivali dirette della BMW R 1250 GS, ora punta senza indugi al trono di regina del segmento, con una dieta drastica (-25 kg), ma anche con tanto altro. Il baricentro è più basso, le finiture sono da lode (e dal vivo fa quasi impressione per quanto ogni dettaglio rasenti la perfezione) e salgono anche le prestazioni, con una potenza massima ora di 150 cv. Pochi in più (9 rispetto ai 141 del vecchio 1200), se pensate che il motore deriva da quello della Speed Triple che ne ha 30 in più, ma la potenza non è tutto in questo segmento ed a Hinkley lo sanno bene. Piuttosto che mettere nel mirino le più potenti rivali di casa KTM e Ducati, lei sembra infatti puntare all'equilibrio della GS, come dimostrano anche le due new entry in gamma, le versioni Explorer, rese importanti nella presenza fisica da un serbatoio da ben 30 litri. Sono uniche nel loro genere, perchè non esiste altra moto con caratteristiche analoghe. Per entrambe parliamo di serbatoio maggiorato, di trasmissione a cardano e di cerchi 18-21 per la Rally (a raggi), 18-19 a razze per la GT

Tanta la tecnologia, pensiamo solo al Radar che garantisce le funzionalità adattive al cruise control, ma anche il controllo degli ancoli ciechi, oltre ad un display tra i più grandi mai visti su una moto, con il nuovo TFT da 7″ che offre la connettività My Triumph, per colloquiare con smartphone ed anche eventuali action cam.  

Sono state disegnate dalla matita italiana Rodolfo Frascoli, che era presente al South Garage Bistrot, ristorante all'interno della concessionaria Triumph di Milano dove abbiamo potuto vederle in anterprima dal vivo. Le Tiger 1200, ci spiegava proprio il suo designer, sono state differenziate molto tra le "standard" e le Exploler. Snelle le prime, come mai prima d'ora, volutamente più imponenti le due adventure (per usare un termine caro ad alcune sue competitor. Di pancia a noi sono piaciute forse più queste, ma occorrerà scoprirle meglio, magari guidandole, tra qualche settimana.  

Una nota ai prezzi, con la Tiger 1200 GT alla base del listino, con i suoi 19.300 Euro, affiancata dalla GT Pro (21.700 Euro), dalla GT Explorer (23.500 Euro), mentre le Rally vedono la Pro a quota 22.700 Euro e la top di gamma Rally Explorer a 24.600 Euro. Cifre impegnative indubbiamente, ma è interesante constatare che ciò che vi abbiamo raccontato in dettaglio all'atto della presentazione, è tutto o quasi di serie, a differenza di alcune concorrenti che partono da prezzi più bassi, ma che con una dotazione adeguata fanno salire il conto ben oltre il listino di queste nuove Tiger 1200. Resta comunque la possibilità di personalizzarle a piacimenti, visto che la lista degli accessori ufficiali parte già con oltre 50 articoli disponibili.

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